Soccorso alpino, tre nuovi operatori nel Cnsas. Superato l’esame a Darfo

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Da ieri, domenica, la V Delegazione Bresciana del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico ha tre nuovi operatori di soccorso alpino: sono due ragazzi e una ragazza, appartenenti alle stazioni di Breno, Media Valle e Ponte di Legno. Ieri, nella falesia del Monticolo a Darfo Boario Terme, i giovani aspiranti soccorritori hanno affrontato le ultime prove che mancavano per completare il lungo percorso di selezione e di formazione che ogni volontario deve compiere per entrare a far parte della struttura.

Dopo avere superato le griglie di selezione e le prime prove al Passo dello Stelvio e a Castione della Presolana, nella bergamasca, in presenza degli istruttori regionali e nazionali delle Scuole tecniche del Cnsas i giovani si sono cimentati nelle tecniche di recupero delle persone ferite, uso della barella portantina, manovre con ancoraggi e corda doppia e in altre situazioni comuni durante un intervento di soccorso.

Vengono loro richieste competenze di movimentazione su tutti i terreni di montagna, arrampicata su roccia da capocorda (4 grado UIAA), su ghiaccio (60°) e anche la capacità di spostarsi con gli sci su tutti i tipi di neve. Inoltre, gli operatori sono anche soccorritori esecutori, abilitati per la parte sanitaria e certificati dall’Azienda regionale emergenza urgenza (Areu) in seguito alla frequenza di un corso specifico. L’ammissione al Cnsas è possibile per tutti i soci del Club Alpino Italiano, di età compresa tra i 18 e i 45 anni.