Terremoto centro Italia, cena all’asta con le stelle di Master Chef

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Una cena preparata a quattro mani da Erica Liverani e Lorenzo De Guio, rispettivamente vincitrice e terzo classificato nell’ultima edizione di “MasterChef Italia”, con pernottamento e colazione al residence “Cimbro” di Mezzaselva di Roana, in provincia di Vicenza. Tutto a sostegno delle persone colpite dal terremoto del centro Italia del 24 agosto. E’ quanto viene messo in palio nell’asta che i due concorrenti del cooking show più celebre hanno lanciato oggi, mercoledì (al momento 232 euro e cinque offerte arrivate) su Charitystars.com insieme ad ActionAid. Il ricavato andrà a sostenere i progetti di medio e lungo periodo che l’organizzazione internazionale, impegnata nella lotta alla povertà e all’ingiustizia sociale in Italia e nel mondo, porta avanti nelle zone colpite dal sisma.

Per partecipare bisogna collegarsi alla piattaforma. Il vincitore, con un massimo di tre accompagnatori, potrà trascorrere la serata in compagnia dei due chef che si occuperanno della preparazione della cena e faranno da padroni di casa per gli ospiti dal loro arrivo fino alla mattina seguente. Oltre alla cena, gli ospiti potranno trascorrere la notte nella stessa struttura dove sarà allestita la serata e, al mattino, Erica e Lorenzo prepareranno la colazione. La base d’asta è di 100 euro e sarà aperta fino al 12 ottobre: due settimane di tempo per cercare il fortunato che potrà trascorrere un’occasione unica di convivialità e, allo stesso tempo, essere al fianco delle popolazioni colpite dal sisma.

ActionAid ha attivato un’unità mobile per raccogliere e mappare i bisogni dei territori interessati dall’evento sismico del 24 agosto. Il camper costituisce anche un punto informativo sulla piattaforma “Terremoto Centro Italia” lanciata da un gruppo di esperti informatici e cittadini che hanno creato questo luogo telematico dove bisogni e offerta di soluzioni si incontrano. L’organizzazione sarà anche impegnata nell’ambito scolastico, con attività ricreative e di sostegno agli insegnanti tramite incontri con docenti di altre regioni che hanno dovuto affrontare la stessa situazione. Infine, un lavoro di monitoraggio partecipato della ricostruzione, svolto con i cittadini.