Brescia, viaggio su moto storiche da Vantini Old Style a Napoli

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E’ un vento sottilmente inquietante che nasce da lontano, nel tempo e nello spirito. Nel tempo perché i protagonisti sono vecchi manufatti, semplici e geniali. Meccaniche che ubbidiscono alle leggi della fisica terrestre. Le stesse leggi che lentamente si dispiegarono nella mente dei “tecnici” che inventarono la ruota e di quelli che scoprirono il fuoco. E che vennero applicate nello sviluppo della civiltà. Sottilmente inquietante perché, nello sviluppo della società industriale, si respira da tempo uno spostamento tra una filosofia collaborativa (tra costruttore e utilizzatore) a una filosofia tecnocratica. Si parla di mezzi a motore. L’obiettivo delle aziende inizialmente era quello di creare automobili e moto semplici ed efficienti.

Qualsiasi persona con un briciolo di manualità ed esperienza poteva intervenire sui motori in caso di necessità. Oggi, da una parte, le persone comunicano molto meno tra di loro (pur avendo una quantità enorme di contatti), ma intrattengono rapporti sempre più esclusivi con aziende, fabbriche, industrie e marchi e che hanno i loro “messia” nei centri assistenza. Si deve andare da Brescia a Napoli in automobile. Velocemente perché il tempo è denaro. A metà strada la macchina inizia ad avere problemi: va a colpi. Ci si ferma in autogrill. Il benzinaio-meccanico dice che bisogna portare la macchina a un centro assistenza. 20 km da lì con il carro attrezzi. Il cerchio, dischiusosi con il suscitare nel consumatore il desiderio di uno strumento efficiente, tecnologico, comodo e sicuro, si chiude con il servizio post vendita.

Lasciando perdere la domanda se sia davvero civiltà quella che ti spinge ad avere sempre meno tempo libero e sempre maggiori necessità da soddisfare, pare evidente che abbiamo imparato (o siamo portati) a delegare ad altri una sempre maggiore fetta dei nostri problemi. Un po’ ci stiamo ribellando a questo sistema. Pattuglie (sempre più numerose in verità) di cultori delle meccaniche a misura di uomo “normale” portano sulle nostre strade il vessillo del “semplice è bello”. Così “Old4you” e “Viemme61” organizzano la “1° Brescia-Napoli” con moto d’epoca. I centauri saliranno su vecchie moto e si godranno un viaggio spettacolare e fuori dal comune. Partiranno da Brescia per arrivare a Napoli attraverso Mantova, Ravenna, Arezzo, Perugia, Roma e Gaeta.

Potranno godersi splendi scorci d’Italia, respirando arte e cultura sulla scia del precetto che “lo scopo del viaggio non è la meta, ma il viaggio stesso”. L’arrivo è previsto per lunedì 3 ottobre nella boutique Ulturale (depositaria della solida tradizione sartoriale napoletana nella manifattura delle cravatte). I partecipanti sono Paolo (Lambretta LD 125 del ’54), Mario (Royal Enfield 250 D del ’40), Claudio (BSA VB 33 Silver del ’55), Tarcisio (MV Agusta 83 del ’58) e Gino (Sunbeam S8 500 del ’53). L’assistenza tecnica è garantita da Ivano su Fiat 1100 del ’56. L’avventura inizierà giovedì 29 settembre con il patrocinio del Comune di Brescia e il supporto della polizia locale che accompagnerà le moto fino alle porte della città. L’appuntamento è alle 18 in via Vantini 39 per l’aperitivo e il saluto ai centauri che partiranno alle 19. I partecipanti terranno un diario di viaggio aggiornato con commenti e foto su Facebook.

MOTO STORICHE (PROGRAMMA)