Basket, Bragaglio crede nella Leonessa: "Sensazioni molto positive"

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La conclusione della preseason della Germani Basket Brescia è l’occasione utile per fare il punto della situazione sulla squadra bresciana e sulle sue prospettive in vista dell’ora fatidica – l’inizio del campionato di Serie A – che scoccherà tra otto giorni sul campo di Pesaro. Per raggiungere l’obiettivo abbiamo raccolto il pensiero di Graziella Bragaglio, presidente del Basket Brescia Leonessa, che spiega le sensazioni di un precampionato positivo (cinque vittorie in sette partite fino a oggi) e fa un appello ai tifosi bresciani, raccontando anche le emozioni provate alla consegna del premio come miglior dirigente dell’anno in A2 avvenuta ieri a Bologna.

LA SQUADRA – “Ho sensazioni molto positive: sta nascendo un bellissimo gruppo e questo mi fa molto piacere, perché è la premessa migliore per fare bene in una stagione che sarà comunque molto difficile. I presupposti iniziali molto confortanti: la squadra ha già una sua identità precisa e ha mostrato un bel gioco, i giocatori che conoscono molto bene la Serie A si sono integrati al meglio con il resto del gruppo e a volte sembra che tutti i componenti della rosa si conoscano già da tantissimo tempo. Vedere uno spogliatoio che mostra la gioia di giocare insieme e di vincere è un passaggio fondamentale per fare bene in un campionato di alto livello come è la Serie A. Sono convinta, infine, che la conferma di 5-6 giocatori del gruppo dello scorso anno ha permesso che i nuovi arrivi potessero trovare un ambiente già ponto per accoglierli”.

IL PREMIO FIORETTI – “Ho provato un’emozione intensa, anche perché sono stata premiata dalla mamma di Gabriele Fioretti. Lo scorso anno Brescia ha raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissata, anche al di là del risultato sportivo: il premio, infatti, è il frutto dei valori importanti che la nostra società ha dimostrato di avere lungo tutta la stagione. Sono stata davvero felice e onorata di ricevere il premio intitolato a un dirigente così importante quale è stato Gabriele Fioretti. Dedico il riconoscimento innanzitutto alla mia famiglia, perché se è vero che condivido il progetto con mio marito, è anche vero che lo sport toglie tanto tempo ai miei figli, che lo condividono solo dal punto di vista delle emozioni. Voglio poi dedicare il premio a tutta la società e lo staff, perché una squadra vince solo se tutti i pezzi del puzzle trovano posto insieme. Il risultato della promozione che abbiamo raggiunto, ad esempio, sarebbe stato impossibile senza il fondamentale lavoro di Sandro Santoro, a cui oltretutto si deve l’intuizione e la capacità di inserire nella rosa un giocatore come Moss, capace di portare un valore aggiunto a tutto il gruppo”.

L’APPELLO AI TIFOSI – “A una settimana dalla chiusura della campagna abbonamenti abbiamo raggiunto un numero importante di abbonati. Un numero reale, calcolato lasciando da parte omaggi, sponsor e settore giovanile. I tifosi sanno che per poter raggiungere livelli elevati la squadra ha bisogno di un palazzetto pieno, che diventi il sesto uomo così come è sempre stato. Questo può dare una maggiore energia, aumentando il valore di tutti coloro che lavorano affinché la stagione della Leonessa possa entrare davvero nella storia”