Provaglio Iseo, storie e musica indagando sull’Oriente d’Europa

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Il Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano, a capo del quale c’è la biblioteca “Beppe Fenoglio” di Provaglio d’Iseo, da sei anni propone la rassegna “Nelle Terre dell’Ovest”, appuntamenti creati in sinergia con le amministrazioni e gli addetti del Sistema. Il titolo “Margini, suggestioni dall’Oriente europeo” parla di luoghi di passaggio e di confine occupandosi in particolare del mondo dell’Est europeo che vede transiti consistenti di persone e storie. L’inaugurazione sarà al monastero di San Pietro in Lamosa domenica 25 settembre dalle 10,30 con l’intervento di esperti e appassionati che parleranno di Oriente da vari punti di vista. “Frequentare la soglia. Le frontiere in punta di piedi” con interventi per dare l’idea degli argomenti che tra ottobre e novembre verranno raccontati.

Si inizia alle 10,30 con la presentazione del progetto Sandro Foti, coordinatore del Sistema Bibliotecario. Lo scrittore Federico Simonti alle 10,50 parlerà di storie di frontiera con il poeta triestino Roberto Dedenaro e a seguire le letture di Paolo Cittadini accompagnato dalla musica di Sergio Endrigo rielaborata da Valentina Soster e Nelson D. Sosa inviteranno a riflettere sulle scelte di chi deve decidere da che parte stare. Nella seconda parte della giornata, alle 14,45 Marco Buffa con il treno della Transiberiana e i suoi 9.700 km racconterà le storie e le culture che si incontrano nel tragitto. Conclude il pomeriggio Anna Schoenstein narrando “Ponte sulla Drina” dello scrittore ex jugoslavo Ivo Andric. “Est ed Ovest d’Europa – sostengono gli organizzatori – vivono da molti secoli legando la loro storia, sviluppando dissomiglianze e differenze culturali tali per cui, pur condividendo un’unica realtà territoriale, costituiscono due diversità caratterizzate da margini che attraversano e contaminano il contesto europeo.

Il Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano ha scelto di cogliere la sfida dei Margini e per questo siamo pronti a partire per un nuovo intenso viaggio in una regione del mondo che vogliamo da un lato sottolineare culturalmente, dall’altro demitizzare per farne cogliere la realtà quotidiana più profonda. Come consuetudine mischieremo sapori e profumi, letteratura e poesia, storia e ricordo. Ogni pezzo di questo puzzle sarà come una costruzione di una coscienza. L’Ovest e l’Est europei sono parte di una medesima eredità, di una medesima storia che ha una radice comune non solo nella religione, ma nella condivisione di un territorio e di una storia comune”. Oltre alla giornata di apertura, ci saranno altri appuntamenti.

Venerdì 28 ottobre spazio a “Invisibili essenze. Omaggio a Django Reinhardt” con Guido Bombardieri al sax e Fausto Beccalossi alla fisarmonica cromatica per omaggiare il primo grande chitarrista jazz europeo. Reinhardt, già molto abile ai tempi con il banjo, in seguito a un incidente inventò una nuova e rivoluzionaria tecnica utilizzando solo l’indice e il medio della mano sinistra, diventando così un virtuoso dello strumento oltre che compositore. L’evento riporta all’interno di una particolare tipologia di jazz, il Manouche che, “creato” da Django, rimanda ad atmosfere tzigane. Poi una degustazione con l’Atelier Melograno. Lunedì 7 novembre “La vita è bella” di Anna Schoenstein. La curatrice è responsabile della casa editrice “A Oriente” e accompagnerà il pubblico in una storia insolita della Rivoluzione Russa tra racconti e poesie, dove passioni, speranze e sentimenti si legheranno ad eventi che hanno fatto grande la storia. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e disponibili sul sito della rassegna.