Pisogne, “I volti del Romanino”, le poesie di Grisoni in Santa Maria della Neve

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Domani, domenica 18 settembre, alle 18 torna a Pisogne, in Valcamonica, torna la quinta edizione del festival “I volti del Romanino. Rabbia e fede” promosso dall’associazione “Cieli Vibranti”. Nella chiesa di Santa Maria della Neve la poetessa Franca Grisoni presenterà il suo libro “Croce d’amore. Crus d’amur” edito da Interlinea. Il volume è l’esito di un progetto nato proprio su commissione del festival nel 2015: la stesura di dodici poesie in dialetto ispirate ad altrettante opere di Girolamo Romanino, lette in pubblico per la prima volta proprio a Pisogne, in quella che Testori definì la “Cappella Sistina dei poveri”.

La partecipazione è libera. “Croce d’amore. Crus d’amur” è una silloge di poesie illustrata con tavole d’arte a colori, con la presentazione di Giuseppe Langella e la nota di Fabio Larovere. L’opera raccoglie dodici poesie nel dialetto gardesano di Sirmione ispirate dai capolavori del Romanino, dall’Annunciazione del convento dell’Annunciata a Rovato, all’Assunzione della Vergine della chiesa di Sant’Alessandro in Colonna a Bergamo.

I dipinti si offrono allo sguardo dell’autrice quale luogo fisico in cui le tappe della passione prendono corpo tra poesia e arte: “e te, pitur, sensa parole, / come te l’ét sperat / te l’esibiset: / te vöt famel sperà. (E tu, pittore, senza parole, / come lo hai sperato / lo mostri: / vuoi farcelo sperare)”.