Manerbio, due indiani beccati con eroina in casa. Uno in carcere, l’altro è libero

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Lo scorso fine settimana i carabinieri della compagnia di Verolanuova hanno svolto un servizio coordinato tra Manerbio, Ghedi e Bagnolo Mella, nella bassa bresciana, per contrastare il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Un’operazione è stata eseguita dai militari di Manerbio che nel tardo pomeriggio di sabato hanno arrestato in flagrante due persone per concorso in detenzione ai fini di spaccio di droga, beccati con 210 grammi di eroina.

Sono S. H. di 44 anni residente a Manerbio e S. N. di 53, residente a Offlaga, ma di fatto domiciliato in casa del connazionale, entrambi braccianti agricoli di origine indiana e in regola con il permesso di soggiorno. Le forze dell’ordine stavano già monitorando da qualche giorno la casa in via Matteotti e occupata da almeno tre persone. Dopo aver osservato alcuni movimenti, i militari hanno compiuto un blitz pensando che proprio in quei fosse nascosta una discreta quantità di eroina. E hanno fatto centro. La sostanza è molto diffusa tra gli assuntori di stupefacenti di origine indiana, ai quali sembra che fosse destinata.

Una volta entrati con una scusa nell’alloggio, i militari hanno bloccato i due presenti e perquisito le stanze. Hanno trovato anche un bilancino di precisione e materiale per confezionare e vendere la droga. I due indiani, ritenuti responsabili sono finiti in manette e, nonostante risultino incensurati, sono stati portati alla “Nerio Fischione” di Brescia. Nell’udienza di convalida di martedì pomeriggio, il giudice ha disposto il carcere per S. H. e la liberazione di S. N.