Bagolino e Tignale, due interventi del soccorso alpino in quota. Due illesi e una in ospedale

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La provincia di Brescia è molto vasta e comprende numerose località turistiche, dal lago alla montagna. Durante il periodo estivo di solito gli interventi aumentano, anche perché il numero di escursionisti e persone che si muovono all’aperto è maggiore, così come i possibili rischi legati alle attività sportive, siano esse amatoriali o più impegnative. Sabato pomeriggio, in poche ore, i tecnici della stazione della Valsabbia della V Delegazione Bresciana del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico lombardo sono stati chiamati per due interventi.

Nel primo caso, si è trattata di un’allerta per due austriaci, padre e figlio, che però hanno rifiutato i soccorsi. Per ragioni in corso di accertamento, era stato dato l’allarme e la centrale aveva inviato l’elicottero, partito da Trento, che ha sorvolato in zona. Aveva allertato le squadre del soccorso alpino che hanno poi raggiunto il luogo in cui si trovavano i due turisti, comunque illesi, nella zona del torrente Caffaro, a Bagolino.

Poco dopo è arrivata una seconda richiesta di soccorso per un’escursionista tedesca di 43 anni, scivolata lungo il sentiero 265 a Tignale, nell’alto Garda. Ha riportato alcune contusioni non gravi. I cinque tecnici giunti sul posto l’hanno messa in sicurezza e accompagnata a valle. L’intervento è terminato in serata con l’aiuto dei vigili del fuoco di Trento e i volontari di Storo.