Desenzano, truffano anziani porta a porta e si fanno dare i soldi. Due denunciati

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Avevano probabilmente scambiato la casa di alcuni anziani del basso lago di Garda per una banca, con tanto di sportello bancomat ma per il quale non era necessario digitare il codice segreto, i due truffatori che dal dicembre dell’anno scorso hanno ripetutamente effettuato prelievi di contante dalle vittime. E’ il risultato dell’indagine “Bancomat senza Pin” svolta dai carabinieri di Desenzano, che hanno identificato e denunciato due soggetti, un 20enne e un 37enne, entrambi della zona. Con la scusa di installare rilevatori di gas, bollette da controllare e tasse non pagate, arrivando anche alle minacce di fronte al rifiuto, per mesi avevano approfittato della buona fede delle persone.

Dopo le segnalazioni ricevute dal comandante sull’attività svolta in zona da parte dei truffatori, erano state aperte le indagini e individuate le possibili vittime. Dagli accertamenti svolti è emerso che gli anziani, da dicembre 2015 fino alla fine dell’agosto scorso, hanno dato contanti e assegni bancari per diverse migliaia di euro ai loro truffatori per una cifra vicina ai 100 mila euro. Bastava una telefonata da parte dei soggetti agli anziani presi di mira (sempre gli stessi, avendo conquistato la loro fiducia) per prendere un appuntamento a casa loro e, con diversi pretesti, si facevano predisporre e poi consegnare ingenti somme di denaro. Le vittime compivano i prelievi agli sportelli bancomat e poi il denaro veniva affidato nelle mani degli aguzzini.

L’azione definitiva che ha permesso di bloccarli è stata condotta proprio dal comandante mentre era in casa di una potenziale vittima. Dopo la telefonata sospetta, ha capito che a breve sarebbero arrivati i truffatori per prendere i soldi. Così, con l’aiuto di un altro militare, ha atteso la coppia di malviventi nelle vicinanze e li hanno bloccati. Uno all’uscita della casa con in tasca i soldi appena ricevuti e il secondo a pochi metri mentre aspettava in auto il complice. Le forze dell’ordine pensano che altre vittime siano state coinvolte e per questo motivo invitano a denunciare gli episodi ai comandi più vicini.