Festival letteratura Mantova, il 10 settembre due incontri con Morozov. L’anti Steve Jobs

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Tra gli ospiti della ventesima edizione del Festival della Letteratura di Mantova, in programma dal 7 all’11 settembre, ci sarà anche il giornalista Evgeny Morozov. Esperto di nuovi media, ha scritto per Codice Edizioni il libro “Silicon Valley: i signori del silicio” e durante la rassegna terrà due incontri sabato 10. Il primo sarà alle 9, in piazza Leon Battista Alberti, dove Morozov con Alberto Notarbartolo e Piero Zardo curerà “Le pagine della cultura”, la rassegna stampa d’autore del festival, divenuto un appuntamento di tradizione. Morozov darà una sua personale lettura delle questioni culturali trattate dalle principali testate, cartacee e online, passando dalla letteratura all’arte, fino allo spettacolo.

Nel pomeriggio, alle 17,30, al teatro Ariston, dialogherà con la giornalista Stefania Maurizi durante l’incontro “Condivisione totale”, spiegando perché sia importante diffidare da un eccessivo cyber-ottimismo e soprattutto perché sia utopico credere che esista una soluzione digitale a ogni problema. Per la sua presenza in Italia, il giornalista parteciperà il 9 settembre al Festival della Comunicazione di Camogli per parlare de “La piattaforma del capitalismo arriverà a divorare se stesse?”. Nel suo intervento, Morozov esplorerà quali siano i lati oscuri del dilagante diffondersi delle piattaforme digitali nell’ultimo decennio, da Facebook a Uber, da Amazon a Airbnb.

“Da alcuni anni le aziende della Silicon Valley promettono abbondanza, prosperità, riduzione delle disparità e una nuova società in cui tutto sarà condivisibile e accessibile, superando le vecchie logiche di mercato. Ma le cose stanno davvero così? – si legge nella sinossi del libro di Morozov uscito a gennaio e che sarà presentato al festival.- Siamo sicuri che Google, Amazon, Facebook, Twitter & Co. non siano piuttosto l’ultima incarnazione del capitalismo (ancora più subdolo, perché mascherato dietro le suadenti parole della rivoluzione digitale) e l’ennesima versione
dell’accentramento di potere economico e politico nelle mani di pochi?

In tutto questo, sostiene Morozov, di democratico, rivoluzionario e ‘smart’ c’è ben poco. C’è invece una merce svenduta sull’altare del profitto: i nostri dati personali, la nostra privacy e soprattutto la nostra libertà”. Morozov è uno degli intellettuali di riferimento in merito al dibattito sugli effetti sociali e politici dello sviluppo della tecnologia. Giornalista, scrittore e accademico, ha pubblicato in Italia “L’ingenuità della rete” e “Contro Steve Jobs” (Codice edizioni) e “Internet non salverà il mondo” (Mondadori).