Paesi Bassi con la Terra nel cuore: entro il 2025 lo stop dei veicoli a combustione fossile

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La salvaguardia del nostro pianeta torna di “moda” nei discorsi dei politici di mezzo mondo ma, questa volta, la misura più drastica in tema di ecosostenibilità potrebbe arrivare dai Paesi Bassi. 
Il Parlamento della nazione de “la bicicletta anche d’inverno e in qualsiasi condizione climatica” sarà infatti chiamato a prendere un’importante decisione che, il prossimo 13 ottobre, potrebbe portare all’abolizione delle automobili con alimentazione a benzina o a diesel a partire dal 2025.
O meglio: il primo progetto di legge posto sotto l’attenzione della Camera Bassa prevedeva un effettivo e complessivo stop a tutti i veicoli alimentati a combustione fossile ma, in una revisione successiva, la legge vorrebbe imporre unicamente il divieto di vendita di automobili a benzina o diesel. Il che rappresenterebbe ugualmente un passo significativo verso l’elettrico.

L’Olanda nel segno di Parigi: emissioni zero nel mirino – 
È assolutamente evidente quanto il governo del Paese dei mulini a vento stia concentrando i propri sforzi al fine di ridurre l’impatto ecologico dell’uomo sul pianeta.
L’obiettivo dichiarato dal progetto di legge in questione è infatti uno e uno solo: sostituire, laddove possibile, la combustione fossile con l’energia elettrica.
Il commercio dei veicoli alimentati da fonti ecologiche, infatti, è ad oggi ancora irrisorio e abbraccia solamente il 10% delle vendite nelle autoconcessionarie. Un valore ancora basso ma che sembra destinato ad aumentare esponenzialmente, almeno secondo l’ottimista Richard Smokers, consulente della Tso (società olandese dei trasporti sostenibili, n.d.r.), che così si è espresso: «Se la legge per vietare la vendita di automobili a combustibili fossili dovesse passare, entro il 2035 tutte le auto alimentate a benzina o a diesel potrebbero scomparire del tutto dai Paesi Bassi». 
Sono dunque reali l’intenzione e il proposito dei ministri olandesi di rispettare gli accordi firmati a Parigi nel 2015 che imponevano ai Paesi Bassi di diminuire le emissioni di gas serra dell’80% (rispetto ai valori misurati nel 1990) entro il 2050.

Non solo Paesi Bassi: i casi di Norvegia, Danimarca e… India!
 – Se i Paesi Bassi si stanno ancora mobilitando per imporre il pugno duro contro la combustione fossile, altrove (non troppo lontano, in realtà) il commercio dell’automobile elettrica sembra già essere decollato.
La Norvegia è l’indiscussa regina dell’alimentazione pulita: come si può evincere dall’interessante articolo comparso sul Il Fatto Quotidiano a firma di Alberto Sarasini, l’acquisto di un’automobile ibrida o elettrica nel Paese dei Fiordi è non solo conveniente ma, anzi, pure vantaggioso. 
La possibilità di ricarica gratuita del proprio mezzo di trasporto, l’assenza di ingenti tasse sull’acquisto, l’esenzione dal pagamento di pedaggi e l’accesso a corsie preferenziali sono tutti i privilegi che spettano a coloro che desiderino colorare di “verde” il proprio parco auto. Gli incentivi pensati dalla Norvegia hanno di fatto attirato moltissimi negli show-room delle principali produttrici di automobili ecologiche e, ad oggi, un veicolo su tre in uscita dalle concessionarie è elettrico.
Anche la Danimarca ha conosciuto nel primo semestre 2015 il boom della vendita di veicoli puliti, tanto che Avis, colosso dell’autonoleggio, e Nissan si erano spinte a proporre la più grande flotta eco-friendly mai vista (861 veicoli disponibili). Lo stop al mercato si è però visto nell’ottobre dello scorso anno quando il nuovo governo (allora in carica da tre mesi) aveva deciso di abolire la tassa sull’inquinamento e gli incentivi statali sull’acquisto di veicoli elettrici.
Forse sorprendente è l’inserimento dell’India tra i Paesi più interessati in materia di pulizia dell’aria del pianeta. Che l’India sia stata, negli ultimi anni, uno tra i principali fautori, insieme agli altri Paesi in Via di Sviluppo, dell’aumento dell’inquinamento globale è un dato di fatto (13 delle 20 città più inquinate al mondo si trovano proprio lì), ma l’inversione di tendenza sembra essere prossima a verificarsi. 
È notizia del secondo semestre del 2015 che Delhi, indicata dal report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità come «la città più inquinata al mondo», sarà oggetto di un radicale piano anti-inquinamento, volto a ridurre le emissioni di gas serra (di cui il 32% è figlio delle emissioni di autoveicoli, quasi 9 milioni nella sola capitale).
Blocchi dei veicoli sul modelle delle targhe alterne e interventi multidimensionali che coinvolgano il controllo dell’incenerimento dei rifiuti e gli impianti termici sembrano avere già dato risultati positivi, con una diminuzione drastica dei livelli di emissioni di CO2 nell’aria. 
Alla notizia della presa di posizione olandese, inoltre, l’India ha mostrato grande interesse al progetto e ha affermato (pur non definendo date certe) di puntare a «divenire un Paese con sole auto elettriche».