Case di lusso in Italia, Immobiliare.it e Luxury: inglesi lasciano il Chianti. Meglio il mare

0

Gli inglesi amano l’Italia e da decenni i più ricchi provenienti dal Regno Unito hanno fatto del Belpaese una delle mete più ambite per comprare casa. Il primo amore è stato la Toscana, dove hanno preso casa o passato le ferie personaggi come Sting e Tony Blair, ma secondo un’indagine condotta dai portali Immobiliare.it e LuxuryEstate.com, negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando e, complice anche l’assottigliarsi dell’offerta fra le colline del Chianti, gli acquirenti britannici guardano con sempre maggiore attenzione al mare italiano. L’indagine ha preso in esame le richieste provenienti dal Regno Unito e legate a immobili di lusso italiani.

Nell’ultimo anno, non solo il numero complessivo delle richieste è cresciuto (+15%), ma sono cambiati sia le destinazioni prescelte sia i budget messi a disposizione. Fino all’anno scorso le richieste che avevano come oggetto immobili nel Chianti rappresentavano il 30% di quelle fatte dai britannici, ma nel primo semestre di quest’anno sono diventate il 14%. Non è cambiato, invece, il budget che gli inglesi intendono spendere per comprare una casa di lusso nella campagna Toscana. Era e resta di circa 2,1 milioni di euro.

In media, però, se i britannici che cercano immobili di lusso in Italia si orientano su un budget di 3,4 milioni di euro (+9,7% anno su anno), sono disposti a spendere cifre notevolmente maggiori se l’immobile si trova nelle località di mare più note. L’analisi ha evidenziato come, nel caso in cui la casa dei desideri si trovi a Taormina, Portofino o Capri, la spesa preventivata oscilli fra i 6 e i 10 milioni.

Nell’immaginario inglese, probabilmente e secondo i due portali, l’Italia è soprattutto grandi paesaggi e mare cristallino, ma non si disdegnano nemmeno gli acquisti nelle città anche se, in quel caso, i budget si riducono. E’ risultato che, se puntano a un immobile di lusso a Roma, Firenze o Milano (una delle mete con la maggiore crescita di interesse, forse anche per l’effetto lungo dell’ Expo), i britannici vogliono spendere una cifra compresa fra i 2 e i 3 milioni di euro.