Brescia, crollo facciata per maltempo, Eseb: “Cappotto installato male”

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Il recente crollo della facciata di una palazzina, in via Tosetti a Brescia, a causa del forte maltempo, è una plastica metafora della rilevanza della qualità del costruito più che del prezzo dello stesso. Ma perché possono avvenire crolli simili e, soprattutto, come evitarli? Per dare risposta a queste domande, è intervenuta la Scuola edile nell’ambito dell’Ente Sistema Edilizia Brescia. Antonio Crescini direttore dell’ente e Davide Diotti responsabile di ricerca e sviluppo, dicono che “la durabilità nel tempo di un isolamento termico a cappotto è strettamente legata alla sua corretta posa in opera, come dimostrano le esperienze maturate negli ultimi vent’anni, quindi è fondamentale conoscere e mettere in evidenza gli errori più frequenti fatti dagli installatori, che possono portare ad accadimenti come quello recentemente riportato dalla cronaca”.

Analizzando l’immagine del crollo, i tecnici della Scuola Edile Bresciana riassumono alcuni errori: errata installazione dei tasselli, in questo caso una vera e propria mancata installazione. “La tassellatura dei pannelli isolanti non sostituisce l’utilizzo del collante – affermano – perché svolge una funzione completamente diversa. Per una posa a regola d’arte è necessario posizionare almeno sei tasselli al metro quadro di cappotto, che servono per resistere alla forza di distaccamento dalla parete dovuta all’azione del vento”. Un altro aspetto di rilievo è legato all’inadeguata posa del collante: i pannelli isolanti sono soggetti a una notevole sollecitazione termica e di conseguenza, se non sono incollati secondo una corretta procedura, possono deformarsi e creare fessurazioni sulle zone di giunzione tra i singoli pannelli, causando infiltrazioni d’acqua e d’aria portando al deterioramento del cappotto.

Nella facciata crollata in città si osserva un incollaggio “per punti”, completamente errato. “Per una posa corretta – spiega l’ingegner Diotti – è necessario creare anzitutto un cordolo perimetrale di collante sul pannello e, solo in seguito, dei punti nella zona centrale, per coprire almeno il 40% della superficie. Cosi facendo, si evita che il bordo esterno del pannello possa muoversi, mentre le deformazioni sono prese in carico dalla parte centrale dello stesso”. Altro errore è rappresentato dalla posa del collante su tutta la superficie del pannello: in tal modo si crea la situazione diametralmente opposta, di deformazioni impedite.

Infine, i tecnici dell’Eseb pongono l’accento su un altro aspetto per evitare crolli indesiderabili: l’errata posa della rasatura esterna che, oltre a svolgere il compito di “finitura”, deve anche assorbire le deformazioni dei pannelli sottostanti evitando di fessurarsi e creare dei problemi tecnologici di infiltrazioni (oltre che visivi). Per questo, la posa corretta prevede l’inserimento di una rete di armatura che garantisca la soluzione di questi problemi e crei un rinforzo per tutto il sistema di isolamento. Dalle immagini del recente crollo assunto si osserva che la rete è completamente assente, indice di un’altra grave mancanza da parte di chi ha eseguito il lavoro, secondo i tecnici.