San Zeno, tonnellate di alimenti, carne e pesce in capannoni invasi da topi e scarafaggi

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Mercoledì e giovedì scorso l’Ats di Brescia e la Capitaneria di Porto di Venezia, nell’ambito dell’attività di controllo dei prodotti ittici, hanno svolto un’ispezione in una ditta di San Zeno Naviglio che importa e commercia all’ingrosso e al dettaglio generi alimentari e non, dai paesi extracomunitari. Durante il controllo sono state rilevate diverse irregolarità e infrazioni. Tutto il materiale è stato sequestrato per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, invasi da roditori e per frode nell’esercizio del commercio.

Si parla di 420 tonnellate circa tra salse, spezie, birra, caffè e riso per 348 tonnellate. Gli operatori dell’équipe di Igiene di Brescia, viste le precarie condizioni igieniche in cui versava la ditta, hanno prescritto lo sgombero del materiale vario non legato all’attività svolta (copertoni di automobili, tappeti e infissi), la pulizia, disinfestazione e derattizzazione. Dei due capannoni controllati, quello usato come deposito presentava sugli alimenti, sul pavimentazione e sugli arredi blatte morte ed escrementi di roditori.

Sono state riscontrate anche difformità e mancanze nell’autocontrollo. Oltre al sequestro, sono stati bloccati 532 chili di prodotti ittici e carni congelati. Il materiale rinvenuto era scaduto, in parte già nel 2015 ed era senza etichette come richiesto dall’Unione Europea. Alcune quantità di prodotti ittici sono state sequestrate perché l’etichetta aveva un nome diverso dal contenuto. Al titolare sarà notificata una sanzione di circa 15 mila euro. Immagine di archivio