“Filosofi lungo l’Oglio” fa il boom, 21 mila presenze in più di venti incontri

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Si chiude con il segno più l’undicesima edizione del festival Filosofi lungo l’Oglio, l’appuntamento estivo lungo le rive del fiume Oglio con i più grandi esponenti del pensiero contemporaneo, promosso dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio.  21.000 le presenze registrate nei 22 incontri che si sono tenuti nelle province di Brescia e Cremona, nell’arco di 42 giorni a partire dal 5 giugno fino al 17 luglio.

«Un risultato straordinario, se si pensa anche all’aumento delle proposte culturali nel periodo estivo e alla concomitanza di eventi come gli Europei di calcio o “The Floating Piers” che ha catalizzato l’attenzione del territorio bresciano e avrebbe potuto portare ad una flessione »

Francesca Nodari
direttore scientifico Festival Filosofi lungo l’Oglio

Teatro agli incontri: Brescia, Barbariga, Corzano, Erbusco, Flero,Orzinuovi, Orzivecchi, Rovato, Palazzolo sull’Oglio, Soncino, Villachiara, Chiari, Castel Mella, Lograto, Cologne, Roccafranca, Paratico, a cui si è aggiunto quest’anno il Comune di Maclodio. Partendo dalla Bassa bresciana e toccando le località rivierasche e, o attigue al fiume Oglio, per poi giungere alle estremità dei Parchi Oglio Nord e Sud e ampliare il proprio orizzonte in Franciacorta, il Festival ha fatto una doppia tappa nella città di Brescia e nelle città di Orzinuovi, Rovato e  Palazzolo sull’Oglio.

22  gli ospiti italiani e stranieri  tra filosofi, sociologi, antropologi, economisti, professori, che si sono alternati sul palco dell’undicesima edizione del festival stimolando la riflessione e il dibattito sul tema della «gratuità», analizzata nei suoi molteplici aspetti: sociologico, politico, fenomenologico,ermeneutico-esistenziale, morale, estetico, antropologico e teologico.

Dalla Francia sono tornati il filosofo Jean-Luc Nancy, «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi» e l’antropologo Marc Augé, esploratore dei “nonluoghi”. Dalla Spagna è arrivato il filosofo Carlos Diaz, uno dei maggiori studiosi del personalismo. Ha dato il via al festival il sociologo Domenico De Masiche ha fatto da apripista alle lezioni magistrali di alcuni dei più grandi pensatori italiani, quali Massimo Cacciari, Michela Marzano, Armando Savignano, Francesca Rigotti, Massimo Donà, Remo Bodei, Salvatore Natoli, Marco Vannini, Umberto Curi, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice nonché membro del Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo, Il Priore della Comunità monastica di Bose Enzo Bianchi, la sociologa Chiara Saraceno, il criminologo Alessandro Meluzzi, il magistrato e giudice anti mafia Gian Carlo Caselli, l’economista Stefano Zamagni, il cardinale Francesco Coccopalmerio e i professori Roberto MordacciFrancesca Nodari.

Il riconoscimento europeo e la Medaglia del Presidente della Repubblica

Unico  festival di filosofia ad  aver ricevuto il marchio europeo “Effe Label 2015-2016” – progetto promosso dalla Commissione Europea e realizzato da EFA Associazione dei Festival Europei per premiare l’impegno artistico e la capacità di coinvolgere le  comunità locali che guardano all’Europa – il festival Filosofi lungo l’Oglio è stato insignito della prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Onorificenza al valore e al merito conferita dal Capo dello Stato a testimonianza del reale riconoscimento all’iniziativa «che ha voluto destinare l’unità di medaglia quale suo premio di rappresentanza all’undicesima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio».

Il festival vanta inoltre il patrocinio del MIBACT, l’adesione del Prefetto di Brescia,  il patrocinio dellaConsigliera di Parità della Provincia di Brescia, dell’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, della Provincia di Brescia, della Fondazione Fabbrica della Pace- Movimento Bambino Onlus, del Parco Oglio Nord e di tutti i  Comuni appartenenti al circuito.

Il Premio internazionale di filosofia “Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente” al Professor Armando Savignano.

Altro evento clou del festival è stato la proclamazione del vincitore del Premio internazionale di Filosofia “Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente”, che viene assegnato «all’opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità». Un’opera, dunque, che sia «in grado di segnare non soltanto la recente storia della filosofia e, più in generale, del pensiero, ma soprattutto la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni».

La prestigiosa benemerenza è stata conferita, domenica 3 luglio nella Sala Franciacorta dell’Hotel Iseolago a Iseo (Bs), al Professor Armando Savignano con il libro: Storia  della filosofia spagnola del XX secolo, (Morcelliana, Brescia 2015).

La scelta della giuria – composta dai professori: Carlos Diaz (Presidente), Maria Rita Parsi (Vice-Presidente), Ilario Bertoletti, Bernhard Casper, Massimo Donà, Amos Luzzatto, Francesco Miano,  Salvatore Natoli e Francesca Nodari – è stata motivata con queste parole: «tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi e lavori monumentali, il Prof. Savignano mostra con quest’opera meritoria il senso profondo della sua più che trentennale indagine e ricerca: far conoscere l’importanza del pensiero spagnolo che, accanto ai suoi grandi interpreti – Unamuno, Ortega, Zubiri, di cui è stato allievo, e Zambrano – è ricco di pensatori con i quali, specialmente nell’odierna complessità della nostra società planetaria, non è possibile non misurarsi».

E mentre calano i sipari sull’undicesima edizione già si guarda al 2017.

Tema della dodicesima edizione, scelto all’unanimità dal Comitato Scientifico della Fondazione, “Toccare”. Da principe di uno dei cinque sensi a gesto automatico «che fa da ponte tra noi e la realtà e che, forse senza che ce ne rendiamo conto, è essenziale nel nostro abitare quotidianamente il mondo» – Francesca Nodari.