Camunia Rally Day, vincono Gianesini e Fay. Bresciano Luca Tosini arriva secondo

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La terza edizione del “Camunia Rally Day”, lo scorso weekend, si è conclusa con la vittoria del duo valtellinese formato da Marco Gianesini e Sabrina Fay che con la Renault Clio S1600 hanno preceduto per 3,5 secondi l’idolo di casa Luca Tosini. Quest’ultimo cercava il tris con Morgan Polonioli su Renaul Clio R3C. Il terzo gradino del podio è andato al lariano Alex Vittalini con Sara Tevecchio su Citroen Ds3 R3T, vincitori della prova speciale di apertura. Due le prove speciali da ripetere tre volte: Valsaviore di 7 km e Deria di 5,9 km. Al termine del primo giro, cinque concorrenti erano racchiusi in soli 6”.

Oltre ai tre equipaggi citati, i locali Alan Ronchi con Alessandro Cominelli e Ivan Orsignola con Michael Berni. Al termine del secondo passaggio, la lotta per la vittoria si riduceva di fatto a Gianesini e Tosini, divisi da poco più di 3 secondi. Si assisteva nel frattempo a un bel recupero di Ilario Bondioni con Sabrina Cola che risalivano fino ai piedi del podio, posizione occupata anche al termine della gara. La competizione è rimasta priva, ancora prima di partire, di uno dei più attesi protagonisti: il lucchese Luca Panzani, uscito di strada nello shake down svoltosi sabato pomeriggio tra Ceto e Cimbergo.

I controlli ospedalieri eseguiti sulla navigatrice Sara Baldacci hanno imposto il veto alla partecipazione di quest’ultima. Anche il pilota valsabbino Nicola Lancini, nonostante avesse correttamente superato le verifiche ed effettuato lo shake down pre-gara, non ha preso il via per problemi meccanici. “Il Camunia è un rally che mi piace e che avevo già affrontato nelle due precedenti edizioni – ha detto sul palco Gianesini – Finire sempre secondo non mi andava e per questo sono stato grintoso fin dal primo metro per provare a vincere. Non è stato però facile ed onore agli avversari”.

Luca Tosini è comunque soddisfatto. “Come organizzatore ha visto una gara perfetta. Sono partito piano nelle prime due prove – dice al termine – Forse pensavo alla gara come organizzatore più che come pilota. Il distacco dopo le prime due prove speciali alla fine è aumentato di soli 4 decimi, a testimoniare che sono proprio partito male”.