“Filosofi lungo l’Oglio”, Armando Savignano vince il Premio Internazionale di Filosofia

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La Giuria del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente composta dai Professori: Carlos Diaz (Presidente), Maria Rita Parsi (Vice-Presidente), Ilario Bertoletti, Bernhard CasperMassimo Donà,Amos Luzzatto, Francesco MianoSalvatore Natoli e Francesca Nodari è lieta di comunicare che, all’unanimità, ha individuato nella  persona del Prof. Armando Savignano con il libro: Storia  della filosofia spagnola del XX secolo, (Morcelliana, Brescia 2015) il vincitore della quinta edizione della prestigiosa benemerenza.

La scelta è stata motivata con queste parole: «Tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi e lavori monumentali, il Prof. Savignano mostra con quest’opera meritoria il senso profondo della sua più che trentennale indagine e ricerca: far conoscere l’importanza del pensiero spagnolo che, accanto ai suoi grandi interpreti – Unamuno, Ortega, Zubiri, di cui è stato allievo, e Zambrano – è ricco di pensatori con i quali, specialmente nell’odierna complessità della nostra società planetaria, non è possibile non misurarsi».

La cerimonia di proclamazione del vincitore della V edizione del Premio si terrà domenica 3 luglio, alle ore 18, nella Sala Franciacorta dell’Hotel Iseolago. Il presidente della Giuria, il noto filosofo Carlos Diaz, che terrà la laudatio nel corso della cerimonia, ha dichiarato: «L’impegno di questo pregevole libro del Prof. Armando Savignano ci  insegna che solo l’essere umano vive il tempo come storia allorché fa  cultura. La memoria storica è compiere un passo in avanti ricordando l’ieri, e chi lo ignora vive un oggi senza domani; il passato continua agendo sul presente sotto  forma di tradizione, di eredità culturale e, proiettandosi verso il futuro, apre certe possibilità e ne esclude altre. Ciò che accade non è solo ciò che accade, ma ciò che ci accade; ecco perché  la sua interpretazione (ermeneutica) si diversifica costantemente: il passato cresce, non è immobile; ogni generazione lo intende attraverso il proprio presente; di qui la varietà delle interpretazioni, che a volte sono  in conflitto.

L’individuale risulta comprensibile solo attraverso la mediazione di tutti, perciò bisogna avere a che fare inevitabilmente col passato (circolo ermeneutico). La storia non si ripete, si rinnova, però quella posteriore riceve il peso di quella anteriore. Ogni storia della filosofia è una cura di umiltà per i superbi e una lode per i modesti che cercano di servire l’umanità. La storia della filosofia è necessaria inoltre per riflettere con rigore sul suo senso profondo,  cioè, sul divenire dell’umanità e sul suo significato; il che  è in evidente antitesi con la  “storia museale”, così dedita ad esaltare il passato, che finisce per far suo il seguente detto sarcastico: “unisciti con un archeologo, poiché più diverrai vecchio, più ti incanterà”».

L’ALBO D’ORO DEI VINCITORI

I edizione 2012: Prof. dr. dr. h. c. Bernhard Casper
con il volume: Das Dialogische Denken. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber (Alber 1967; 2002); tr. it.Il pensiero dialogico. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber (Morcelliana 2009)

II edizione 2013: Christos Yannaràs
con il volume: Ontologia della relazione, Città Aperta, Troina (En) 2010 tr. it.

III edizione 2014: Prof. Paolo De Benedetti
con il volume: Ciò che tarda avverrà, Edizioni Qiqajon, Magnano (Bi) 1992.

IV edizione 2015: Prof. Marc Augé
con il volume: Les Nouvelles Peurs, Payot&Rivages 2013; Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?, Bollati Boringhieri, Torino 2013.