Lovere, rientra in Italia da clandestino e con documenti falsi. 34enne in manette

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A Lovere, in provincia di Bergamo, i carabinieri locali con il Nucleo Operativo e Radiomobile di Breno hanno arrestato in flagrante un 34enne albanese, disoccupato, pregiudicato e irregolari. L’accusa è di reingresso nel territorio italiano in violazione della legge sull’immigrazione e possesso di documenti falsi. L’uomo, fermato a Lovere dalle forze dell’ordine, è stato visto disfarsi di un mazzo di chiavi lanciandolo nelle acque del lago d’Iseo.

Poi è stato identificato tramite le impronte digitali e si è scoperto che l’uomo era già stato espulso il 7 novembre 2015 dai carabinieri del Nor di brescia. In quell’occasione era stato messo su un aereo partito da Milano Malpensa verso il Paese d’origine per applicare i provvedimenti emessi dal questore e prefetto di Brescia. Quindi non poteva rientrare in Italia per dieci anni.

In una notte è stata individuata la sua casa trovando la carta d’identità e patente che sembravano rilasciati dalle autorità rumene con la foto dell’arrestato e un altro nome, poi rivelati falsi. Il fermo è stato convalidato dall’autorità giudiziaria e l’uomo sottoposto agli arresti domiciliari a Lovere in attesa del processo.