Lovere, 1.500 visite in un giorno alla mostra su Agostini. Il 24 giugno concerto di Bollani

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Velocità, passione, attimo che fugge e il destino che cambia. C’è tutto questo in “Giacomo Agostini. L’età dell’Oro”, la mostra dedicata al mito delle due ruote e ospitata, da ieri fino al 3 luglio, all’Accademia Tadini di Lovere. 1.500 persone l’hanno visitata nelle prime 24 ore di apertura. Un’esposizione realizzata a cinquant’anni dal primo alloro mondiale del campione e in concomitanza con il centenario della Forni Industriali Bendotti di Costa Volpino, azienda cui Agostini è da sempre legato. “Sono cresciuto con Tita e Tino Bendotti: quando ho saputo che avrei dovuto gareggiare in motomondiale, sono partito con loro alla volta delle più emozionanti piste d’Europa.

Per questo oggi festeggiare insieme alla famiglia Bendotti i nostri duplici anniversari è un traguardo bellissimo” ha detto Agostini cui Lovere tre anni fa ha donato l’onorificenza cittadina. La prima tuta e il primo casco (che ha rifiutato di vendere anche dietro proposte economiche importanti) sono tra i vari cimeli presenti. Ma anche trofei e moto con cui ha vinto alcuni dei mondiali corsi. Tra queste, solo ieri per l’inaugurazione, anche due MV Agusta, un cult per gli appassionati di moto. Un’altra, storica moto, la Mv Agusta 500 è protagonista dell’installazione “Del valoroso e del suo destriero” che resterà in piazza XIII Martiri a Lovere fino al 5 luglio in concomitanza con l’arrivo della quarta tappa del “Giro Rosa”.

Taglio nastroUn’opera nata dall’architetto Mauro Piantelli per esaltare l’uomo e l’eroe che ha vinto sette titoli mondiali in classe 350 e otto con la 500. Un’installazione che con un particolare gioco di vetri fa sì che la moto assuma una forma diversa a seconda dello sguardo. Così l’opera d’arte diventa dinamica. “Sono davvero felice e molto orgoglioso – ha commentato il campione – é stupendo vedere che tante persone, il mondo del motociclismo e Lovere ricordano con così grande affetto il 50° anniversario dalla mia prima vittoria mondiale. E ancora di più mi affascina poter condividere questo momento con la famiglia Bendotti. Quando mostrai il mio magazzino ai dirigenti Yamaha, si trattava proprio dei capannoni della Forni Industriali Bendotti. I giapponesi rimasero talmente colpiti dagli spazi, che tre giorni dopo la visita mi inviarono il contratto da firmare”.

“Giacomo è come uno di famiglia. Siamo stati e, non abbiamo dubbi, continueremo a essere gli uni il sostegno degli altri. Questa splendida mostra e l’installazione dell’architetto Piantelli sono per noi due doni speciali fatti agli appassionati di motociclismo, a tutti i loveresi, a chi, come noi, crede che con determinazione, tenacia e talento si possa fare tutto nella vita. I nostri primi 100 anni e l’eccezionale carriera di Giacomo Agostini sono qui a testimoniarlo” dicono Margherita e Michele Bendotti. Il 24 giugno a Costa Volpino, nei capannoni della Bendotti, ci sarà il concerto del pianista Stefano Bollani. Il concerto è a ingresso libero su prenotazione obbligatoria sul sito internet o al Palazzo Tadini di Lovere da ieri. Lo sfondo del concerto sarà un forno a carro da 100 tonnellate firmato Bendotti.