Valtrompia, “Nel gelido prato” fa il tour tra i comuni. Al centro lo sportello “VivaDonna”

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Tra maggio e giugno si svolgeranno gli spettacoli per l’esito del laboratorio teatrale rivolto agli adulti “Nel gelido prato” realizzato per promuovere lo sportello antiviolenza della Valtrompia “VivaDonna”. La messa in scena, creata dopo quindici incontri gratuiti e aperti ai residenti nei venti comuni aderenti al Sistema Bibliotecario della valle, farà la spola tra Concesio, Gardone, Nave, Sarezzo e Villa Carcina. E’ partner del progetto “Realizzare la Parità: un nuovo impegno” che vede la Comunità montana come ente capofila con Civitas e l’associazione culturale “Treatro Terrediconfine” di Sarezzo.

I protagonisti del laboratorio sono cittadini della valle che gratuitamente e nel proprio tempo libero hanno voluto sperimentare il linguaggio scenico come possibilità di confronto, approfondimento e comunicazione sul tema della violenza alle donne, che sembra lontana, ma appartiene al tessuto collettivo. Dopo Sarezzo, gli spettacoli si terranno domenica 29 maggio all’auditorium della scuola media di Sant’Andrea, in via Camerate, a Concesio, il 2 giugno alla Pieve della Mitria a Nave, il 3 giugno in Villa Mutti Bernardelli a Gardone e il 9 giugno nell’auditorium della scuola media “Olivelli” a Villa Carcina. Tutti gli appuntamenti, con inizio alle 21, sono a ingresso gratuito. Il progetto generale è stato finanziato dalla Regione Lombardia e, nell’ambito della valle, è nato da riflessioni e pensieri condivisi, sul maltrattamento fisico, psicologico e sessuale perpetuato ai danni delle donne all’interno dei contesti familiari e relazionali di vita, tra la Comunità montana, i diciotto Comuni del territorio e alcune associazioni.

Il fenomeno della violenza di genere è ancora sommerso, sono ancora modesti i dati relativi alle donne che denunciano alle forze dell’ordine e che si affidano ai servizi sociosanitari del territorio per un percorso di emancipazione da una situazione di violenza. Con il progetto “Realizzare la Parità” si intendono promuovere e realizzare azioni nel territorio valtrumplino su più aree d’intervento: accoglienza e presa in carico delle donne vittime, ma anche sul fronte culturale, con il laboratorio teatrale e gli esiti, ma anche coinvolgendo venti biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario. Queste ultime sono antenne di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di stimolo ad una maggiore attenzione a questo fenomeno, così grave, soprattutto negli esiti a danno delle donne e dei loro figli.

Tra le azioni già attuate a novembre c’è lo sportello antiviolenza “VivaDonna” per l’ascolto e l’accoglienza di donne vittime. E’ aperto nella sede di Civitas, in via Matteotti 299 a Gardone, ogni mercoledì dalle 10 alle 12. Si può anche chiamare il 335.7240973 e mandare una mail. Lo sportello è gestito con l’associazione Casa delle Donne di Brescia. Le operatrici dello sportello sono a disposizione anche solo per una consulenza, un consiglio o un orientamento gratuito e anonimo. L’accesso è libero e si può anche chiedere un appuntamento.