Costa Volpino e Lovere, Bendotti si regala una mostra su Giacomo Agostini e concerto di Bollani

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Un anniversario da campioni. La Forni Industriali Bendotti di Costa Volpino, in provincia di Bergamo, festeggia i suoi primi cento anni in compagnia di fuori classe del talento. Primo tra tutti, Giacomo Agostini, il mito delle due ruote, amico della famiglia Bendotti e protagonista di due appuntamenti: la mostra “Giacomo Agostini. L’età dell’Oro” all’Accademia Tadini di Lovere dal 2 giugno al 3 luglio e l’installazione “Del valoroso e del suo destriero” realizzata dall’architetto Mauro Piantelli e che sarà inaugurata a Lovere, in piazza XIII Martiri, il 2 giugno.

Gli eventi sono stati presentati oggi nella sede di Confindustria a Bergamo. “100 anni sono una grande emozione, vuol dire aver dato corso a un sogno, quello del nostro bisnonno Evaristo e del nostro nonno Giulio, che desideravano costruire una grande impresa basata su impegno, onestà, lungimiranza e spirito di comunità. Nonno Giulio diceva ai nostri genitori e dunque a noi – commenta Margherita Bendotti – che voleva ‘riscaldare il futuro’, una frase che portiamo in giro per il mondo per far capire a tutti cosa è il ‘metodo Bendotti’. Anche e soprattutto oggi, impegnati come siamo nella ricerca di soluzioni al passo di questi nostri tempi, così impegnativi e nello stesso tempo avvincenti”.

“Giacomo Agostini è un amico, un grande campione per noi e per tutti. È l’immagine della passione, della tenacia, della genialità del fuoriclasse, dell’uomo che nonostante il mutare dei tempi, rimane sempre il numero 1. Non potevamo fare scelta migliore – ha aggiunto Michele Bendotti – per celebrare i nostri cento anni di attività, una data importante che abbiamo deciso di onorare con un inno alla passione e ai talenti: perché è questa l’unica chiave per riuscire a fare le cose bene. Sempre e in qualsiasi ambito”. “La Forni Bendotti è sempre stata un’impresa storica della nostra provincia, il suo percorso, tenace e appassionato, è d’esempio ancora oggi per tanti giovani che scelgono di avviare una propria impresa. Dimostrazione di come il talento, la caparbietà, la fatica, siano le leve migliori per costruire un’impresa solida e successo. Anche di fronte alle difficoltà.

Perché ‘ieri’ – ha commentato il direttore di Confindustria Bergamo, Guido Venturini – non era più facile di ‘oggi’, soprattutto se ‘ieri’ era all’ombra della Grande Guerra. Ricordiamoci che il primo forno è stato disegnato nel 1916. Da allora, con l’impegno di quattro generazioni, Bendotti è cresciuta ed è oggi riconosciuta come leader del settore, con oltre 350 forni distribuiti in quaranta Paesi”. Ma passione e talento sono stati ingredienti fondamentali anche per Giacomo Agostini, detentore di quindici titoli mondiali, vincitore di 123 Gran Premi con il podio in 163 delle 190 gare disputate. Nella classe 500 ha ottenuto otto titoli mondiali con 68 vittorie nei Gp e nella 350 sette mondiali e 54 vittorie nei Gp. Ma il suo palmarès si è fregiato anche di venti titoli nazionali e di un totale di 311 vittorie in gare ufficiali, vincendo nel 1968, nel 1969 e nel 1970 tutte le gare delle classi 500 e 350 nel moto mondiale, diventando il pilota vincitore di più gare iridate (19) in uno stesso anno (1970).

E gli oggetti che lo hanno accompagnato in questo percorso, saranno protagonisti nella mostra ‘Giacomo Agostini. L’età dell’Oro'”. “La famiglia Bendotti mi ha fatto un grandissimo regalo. Vedere questi cimeli in fila uno dopo l’altro è emozionante e anche un po’ malinconico: mi mancano le gare. Mi manca l’odore degli pneumatici sull’asfalto, il cuore che batte prima della partenza, infilare la curva per un sorpasso inaspettato per tutti e certe volte anche per me. Oggi il motociclismo è molto diverso da un tempo, ma altrettanto bello” ha commentato Giacomo Agostini ricordando la prima tuta, accompagnata dal primo casco, la prima medaglia d’oro del primo mondiale, e meno nota, l’agendina in cui segnava i punti più importanti di ogni pista che doveva affrontare. A lui è anche dedicata l’installazione temporanea “Del valoroso e del suo destriero” nata dall’architetto Mauro Piantelli. “Seppur temporanea, l’installazione cerca un dialogo con la piazza in cui è ospitata.

Una piazza che ricorda e celebra i valorosi loveresi, quale è appunto Giacomo Agostini. Dell’eroe viene mostrato il destriero – ha spiegato l’architetto – tentando di renderne una percezione dinamica, che rende anche la riflessione della piazza, del cielo, degli alberi, dei passanti, parte stessa dell’installazione. Parla di un tempo eroico del motociclismo, un tempo in cui l’amicizia di Giacomo Agostini e i due fratelli Bendotti, Tino e Tita, ha portato il nome del borgo alla scala globale”. “Un’installazione simile è un grande dono per la nostra città. I più giovani non hanno avuto modo di tifare Agostini, ma sanno perfettamente chi è e che valore ha per Lovere. Lo stesso accade con i forni Bendotti, sono a loro modo un’istituzione cittadina e creano essi stessi un senso di comunità” ha aggiunto il sindaco di Lovere Giovanni Guizzetti. A Costa Volpino, nei capannoni Bendotti, il 24 giugno ci sarà un’altra sorpresa, con il pianista Stefano Bollani che si esibirà in un concerto per interpretare i cento anni della Forni Bendotti attraversando ogni decennio con un brano della canzone italiana.

Sfondo speciale del concerto sarà un forno a carro da cento tonnellate e firmato Bendotti. “Siamo felicissimi: il concerto fa onore alla famiglia, è la dimostrazione di come e quanto tengano in considerazione le persone del territorio. È molto bello da parte loro. E noi non possiamo che apprezzare e sperare che questo esempio venga seguito da molti altri imprenditori” sottolinea il sindaco di Costa Volpino Mauro Bonomelli. Il concerto è a ingresso libero su prenotazione tramite il sito internet oppure al Palazzo Tadini di Lovere dal 2 giugno.

PROGETTO DELL’INSTALLAZIONE