Clusane, Mattarella premia alla memoria il carabiniere Di Bernardo dopo 45 anni

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito con la Medaglia d’Oro alla memoria al Valore Militare il capo dei carabinieri Luigi di Bernardo, alla guida della stazione di Iseo nel 1971. “Comandante di stazione distaccata, già più volte distintosi per capacità professionale, esemplare senso del dovere, slancio e coraggio nella lotta contro una vasta attività criminosa organizzata operante nel proprio territorio – recita la motivazione – predisponeva e dirigeva personalmente la rischiosa operazione notturna, nel corso della quale sorprendeva, con due militari dipendenti, tre nomadi viaggianti a bordo di un’auto rubata.

Affrontati decisamente i malfattori per identificarli, veniva da uno di essi fatto segno a più colpi di pistola. Ferito a morte, dava un’ulteriore prova di valore e di coraggio facendo fuoco sull’aggressore che, ferito, poteva essere catturato da altro militare. La drammatica conclusione dell’operazione suscitava il commosso plauso delle autorità e della popolazione”. L’episodio risaleva al 25 maggio 1971. Il maresciallo Di Bernardo da tempo aveva avviato delle indagini sul conto di una banda di criminali. Quel giorno di 45 anni fa, durante un appostamento, è stato bersaglio di più colpi di pistola da parte di uno di tre nomadi che erano stati fermati per essere identificati.

Il sottufficiale, nonostante fosse stato colpito a morte, è riuscito a reagire e ferire l’aggressore, poi bloccato da un altro carabiniere presente sul posto. Il nomade venne poi condannato. Il maresciallo è stato ricordato con una messa nella chiesa Cristo Re a Clusane di Iseo alla presenza della vedova, del fratello e altri familiari. C’erano anche il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Spina, il questore Vincenzo Ciarambino e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Giuseppe Arbore oltre a vari militari in servizio e congedo.