Vampiri e licantropi, guerra di secoli nel fantasy “Eternité” di Alberto Donati

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Vincent, Iulius e Aurora. E poi Dominik, Angelus, Markus e Linda. I primi gli Antichi, i secondi gli allievi, i Superiori. Tutti chiamati a proteggere un ordine civile e democratico che hanno creato e che ha ripercussioni sui giorni nostri. Ma con un particolare: sono vampiri di 400 anni, esseri dotati di poteri soprannaturali, che dopo secoli convivono e si sono integrati tra gli umani. Finché qualcuno di potente e allo stesso livello, esterno a loro ma non troppo, vuole cambiare il modo di vivere. Questo è “Eternité-Un’oscura minaccia” (347 pagine, Caldera Edizioni, prezzo 15 euro), il primo romanzo di Alberto Donati, 31 anni di Lumezzane.

Copertina definitivaPubblicato poche settimane fa e presentato alla fine di aprile durante la rassegna “Apriti Libro” a Lumezzane, il fantasy racconta uno scontro senza precedenti tra vampiri e licantropi. Una guerra contemporanea e fratricida che si combatte sopra le teste degli uomini e per una storia che si muove a ogni latitudine. Dominik, docente di Storia dell’Arte all’università di Cambridge e l’amico Angelus, entrambi allievi dell’Antico Vincent, sono a Londra quando ricevono un messaggio. Un agente dell’Fbi li avvisa di qualcosa di misterioso accaduto ai loro mentori e all’organizzazione.

E collegato a qualcuno che vuole sovvertire l’ordine “Eternité”. A quel punto le indagini sugli episodi e sulle misteriose sparizioni li portano a muoversi tra gli Stati Uniti, Parigi, Londra e l’Irlanda. Con continui e “lunghi” flashback che trascinano la storia tra il Seicento e i giorni nostri, la magia e il potere, l’amore, l’amicizia, la vita senza fine e la voglia di vendetta contraddistinguono la trama di una battaglia che non esclude gli uomini.

Partendo da una dettagliata descrizione di personaggi, ambienti e comportamenti, l’autore racconta, non senza lasciare il lettore nell’attesa, dinamiche, intrecci e collegamenti tra i vari trascorsi temporali. Elementi costruiti su una guerra, tra specie non umane, per mantenere l’ordine e nata quattro secoli prima, ma con ricadute sulla nostra attualità. Una battaglia che sembra non esaurirsi nelle pagine di questo romanzo, ma lasciando intendere a un futuro seguito.