Pozzolengo, incontro “Giusto per errore” con Confartigianato, Lautari ed “Ema”

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È stato presentato ieri nella sede della Confartigianato di Brescia l’incontro pubblico di domenica 22 maggio “Giusto per errore-Il perfezionato è meglio del perfetto” in programma a Borgo La Caccia di Pozzolengo. Il seminario è stato illustrato dal presidente Eugenio Massetti con quello della Comunità Lautari Andrea Bonomelli, Gianpietro Ghidini della “Fondazione Ema-Pesciolino Rosso” e il sindaco gardesano Paolo Bellini. Sarà un’occasione per riflettere e approfondire, con testimonianze dirette, il tema delle esperienze del vissuto umano e della rinascita, la scoperta dell’errore e di avere “perso una parte di sé” e della volontà e di ritrovarsi. Un vero e proprio percorso di vita che verrà raccontato dalle 14,30. Punto di partenza sarà la presentazione dell’intesa tra i due organizzatori e l’inaugurazione del “Progetto Kintsugi”.

Interverrà Gianpietro Ghidini per illustrare la sua “storia di padre imperfetto”. Al termine saranno i ragazzi della Comunità Lautari a portare le loro esperienze personali prima della conclusione. Intorno alle 17,30 ci sarà un intervallo con le musiche di Antonio Lacasella “pianista per caso”. Il pomeriggio, nella sede della Cooperativa Lautari, la comunità gardesana di recupero che vanta in Italia altre quattro sedi (Pordenone, Como, Roma e Firenze), sostenuto dai patrocini dei Comuni di Pozzolengo, Montichiari, Bedizzole e Cavriana e della Confartigianato, chiuderà non senza aver trasmesso ai suoi partecipanti un motivo per riflettere e scoprire che “vale la pena di impegnarsi per riprendersi la propria vita, un bene irrinunciabile anche quando sembra che tutto sia ormai perduto”.

“Il nostro obiettivo è quello di mostrare loro che ci può essere lo spazio giusto per ripartire, al di là degli errori che uno può avere commesso. Ci si può rialzare e riappropriare della propria vita” spiega Bonomelli. “Il filo conduttore della giornata è l’errore e l’imperfezione, ma anche la voglia di rialzarsi e riprendere a vivere – ha aggiunto Ghidini:- perché il perfezionato è meglio del perfetto. Vogliamo far comprendere ai ragazzi che non si devono perdere solo perché hanno commesso un errore, ma devono capire che proprio superando il loro sbaglio possono diventare persone migliori. È questo quello che ci insegnano, ad esempio, i vasi cinesi. Quando si rompono vengono rimessi insieme e riparati con venature d’oro che li rendono più preziosi di prima. Così devono essere i ragazzi, non solo possono riprendersi dal loro sbaglio, ma possono diventare più preziosi di prima”.

Durante la giornata verrà presentata la nuova iniziativa con la quale i ragazzi della Comunità Lautari realizzeranno vasi speciali venduti per beneficenza e che conterranno un messaggio per raccontare l’esperienza personale di alcuni ragazzi della comunità. Il tutto per un pomeriggio aperto a tutti (per quelli che arriveranno da lontano si potrà pranzare nella Comunità) e pronto a trasmettere un preciso messaggio a favore della vita, vista come un bene fondamentale che può sempre essere ripreso. “Non bisogna mai rinchiudersi nel proprio errore – conclude Ghidini – bisogna avere la forza di rialzarsi e chiedere aiuto a chi ci sta intorno, senza preclusioni e senza vergogne. Insieme si può riparare quello che è stato rotto e si può così tornare protagonisti della propria vita”. Una sensibilità apprezzata dal presidente Eugenio Massetti. “Lodevole iniziativa per sostenere i soggetti più deboli, oggi i giovani, in particolare, ma anche per parlare direttamente alle famiglie e dimostrare che dagli errori ci si può riprendere ed avere una seconda possibilità” ha detto.

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