Brescia, Istat: 7 morti su 10 per malattie al cuore e tumori. Prevenzione a Exposanità

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Prevenire, si sa, è meglio che curare. Anche se ultimamente gli italiani sembrano averlo dimenticato. Come ha ricordato il rapporto “Osservasalute” riprendendo i dati di Agenas, la spesa per la prevenzione ammonta in Italia a circa 4,9 miliardi di euro e rappresenta il 4,2% di quella sanitaria pubblica, un dato lontano dall’obiettivo del 5% previsto dal Piano Sanitario Nazionale. Dati che rispecchiano la situazione dell’Italia e della Lombardia, come emerge anche dalla fotografia di Exposanità (unica manifestazione in Italia dedicata al servizio della sanità e dell’assistenza in programma a Bologna Fiere dal 18 al 21 maggio) sulla base dei dati Istat.

Nel 2015, in regione, il 38,7% della popolazione afferma di essere afflitta da almeno una patologia cronica, mentre il 18% dichiara di avere almeno due patologie, con forti ripercussioni a livello economico e sociale. Cronicità e non solo: sono molte le malattie che con uno screening si possono prevenire, riducendo i costi per il servizio sanitario. Sempre secondo l’Istat, nel 2013 in Lombardia sono state le malattie del sistema circolatorio ad avere la maggior incidenza mortale, causando il 34% dei decessi in regione (pari a 30.817 episodi), seguite dai tumori (30.409 decessi pari al 33,6% sul totale). Stessa situazione a Brescia, dove le malattie del sistema circolatorio, con 3.769 decessi, hanno l’incidenza maggiore (35,4% rispetto al totale) seguite dai tumori con 3.607 decessi (33,9%).

Eppure, a volte basta un gesto di prevenzione per cambiare il corso di una vita. Per questo, con il contributo di alcune associazioni che si occupano di prevenzione delle malattie non trasmissibili più comuni, Exposanità tramite la Piazza della Prevenzione darà ai visitatori la possibilità di avere informazioni sull’importanza della diagnostica preventiva e di effettuare degli screening gratuiti.  È soprattutto nella lotta ai tumori che la diagnosi preventiva gioca un ruolo fondamentale: L’Ant, che tra il 2004 e il 2015 ha realizzato 104 mila visite dermatologiche per la prevenzione del melanoma, offrirà la possibilità di uno screening per diagnosticare in anticipo i sintomi del tumore della pelle. Presente alla manifestazione anche la sezione emiliana della Lega Italiana Lotta ai Tumori che si occupa di diffondere la cultura della prevenzione oncologica attraverso campagne di informazione e di screening per la diagnosi precoce delle principali neoplasie.

Per l’occasione sarà ospitato uno spazio con i materiali sull’importanza della prevenzione nella lotta ai tumori, fornendo altre informazioni sulle attività dell’associazione e su come prevenire e ridurre i fattori di rischio: un intervento necessario alla luce degli ultimi dati che riportano oltre 363 mila nuovi casi di tumore maligno. Sul fronte della ricerca a sostegno della cura contro le malattie oncologiche, c’è anche l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che, dal 1965, sostiene progetti scientifici innovativi e ha sostenuto la ricerca oncologica con oltre 1,1 miliardi di euro. Un allarme preoccupante sull’aumento dei casi di diabete è lanciato dall’onlus Diabete Italia, presente a Exposanità per promuovere la difesa degli interessi e dei diritti delle persone con diabete, che rileva come il numero di persone affette di tipo 2 sia in crescita anche in Italia a causa delle modifiche quantitative e qualitative negli stili di vita. Le stime dicono che sono 3,6 milioni di persone i malati, un sedicesimo della popolazione.

Un numero eguale di persone è a rischio di svilupparlo e un quarto delle persone con diabete non è stato diagnosticato. L’attività di prevenzione da questa patologia cronica sarà portata concretamente in fiera dalla Confederazione Antel-Assitel-Aitic che predisporrà per i partecipanti le analisi gratuite dei valori dell’emoglobina e della glicemia glicata. Tra le altre associazioni presenti in fiera, il Gruppo Italiano Vulnologi che farà eseguire una valutazione posturale e la Fondazione Italiana vascolare impegnata nella definizione e realizzazione di progetti nell’ambito delle patologie vascolari e che ha stimato come l’incidenza del tromboembolismo venoso sia di 117 casi ogni 100mila persone e che la mortalità legata all’embolia polmonare sia di circa il 15% entro i tre mesi dall’evento acuto. La prevenzione risulta anche in questo caso l’arma vincente: per questo è stata prevista dall’associazione lo screening gratuito ultrasonografico per ridurre le probabilità di insorgenza di malattie vascolari.