Gran Prix Historique de Monaco, vince Alex Caffi. Bene anche gli altri bresciani

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Il bresciano Alex Caffi, alla guida di una Ensign F1 del 1976, ex Clay Ragazzoni, si è imposto nella decima edizione del “Gran Prix Historique de Monaco” che ogni due anni si tiene quindici giorni prima del gran premio moderno. Il pilota rovatese, con licenza monegasca, è partito dalla pole position e ha fatto segnare anche il miglior tempo sul giro della gara. “Sono stato in testa dall’inizio alla fine – ci dice soddisfatto.- C’erano ben quaranta macchine, alcune guidate da piloti che corrono tutti i fine settimana sia con le sport prototipo sia con la Formula uno storica.

Tornare qua è stato fantastico e vincere fa sempre piacere. Le formula uno degli anni ’70 non sono facili da guidare. Il mio team Kessel Classic ha fatto un lavoro fantastico. Solo una settimana prima, sul circuito di Franciacorta, avevo avuto dei problemi che sono stati risolti. La strategia era di partire subito forte, accumulando 5-6 secondi di vantaggio. Una pace car ci ha ricompattato tutti e ho dovuto ricominciare daccapo. Non ho potuto mai mollare, in quanto dietro si è scatenata una lotta per il secondo posto”.

Nel futuro di Caffi dal prossimo anno potrebbe esserci un ritorno in pianta stabile nel mondiale F1 storiche, sempre con la stessa vettura e team. Gli altri bresciani presenti hanno ottenuto risultati di prestigio. Bruno Ferrari, su March 701, partito 19° è risalito fino all’ottavo posto nonostante non sia facile superare a Montecarlo. Daniele Salodini con la Taraschi F Junior, settimo in griglia, si è invece piazzato sesto nella categoria delle vetture che nei primi anni ’60 erano la base per arrivare alla Formula Uno.