“VideomakARS”, un bresciano nel progetto vincitore della Ca’ Foscari per Venezia 2.0

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Sono stati premiati all’università Ca’ Foscari Venezia i tre progetti vincitori del concorso “VideomakARS-Venice Edition” dedicato ai giovani under 30, promosso dalla Fondazione Italiana Accenture e dall’Ateneo con l’Accademia di Belle Arti, IUAV e Maclab, il contributo del Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione e il supporto tecnico di We Drone e con il patrocinio del Comune. Il concorso ha riconosciuto i tre migliori progetti che hanno saputo raccontare come arte, scienza e tecnologia possano convivere in modo innovativo in alcuni luoghi chiave e poli di innovazione di Venezia: Porto Marghera-Vega, Arsenale Nord e San Basilio. Tra i progetti premiati spicca quello quello del gruppo “DiscoVEr”, team composto da Alice Berti, Francesco Ghidoni di Brescia, Elia Manfredi, Paolo Alberton, Giovanni Fabbri e capitanato dal vicentino Davide Covallero.

E’ stato premiato dalla giuria per la “capacità di inventare futuri visivi rispettando l’armonia e la specificità dei luoghi e dei contesti molto particolari rappresentati a Venezia”. Parla di una coppia di ragazzi, con Francesca che incontra casualmente Paolo per le calli e decide di fotografarlo di nascosto per la città. La sera, in camera oscura, scoprirà nelle foto scorci della Venezia del futuro, ma Paolo non c’è. Apparirà solamente nell’ultima foto abbracciato a lei. “Abbiamo ripensato i luoghi chiave della città in maniera abbastanza fantascientifica, ma non del tutto impossibile: le nuove tecnologie in via di sviluppo (come possono esserlo ologrammi, droni, sistemi di purificazione) sono state il nostro punto di partenza. Troviamo sia giusto metterle al servizio di una città del calibro di Venezia, con uno spessore culturale e artistico molto importante, per preservare e migliorare la città, senza modificarla radicalmente.

La nostra è inoltre una visione di Venezia sostenuta da una sinergia tra tecnologia e uomo del tutto naturale: un circolo di autosufficienza senza sprechi che punta sull’ecologia” hanno sottolineato i ragazzi del team. Un altro premiato è “Dream your future” di Andrea Zuliani e Francesco Bonaldo. Un bambino, toccato dal desiderio del padre disabile di visitare Venezia, dedica la sua vita alla realizzazione di un progetto innovativo: un ponte che diventerà il simbolo della ricerca e dell’innovazione in una nuova Venezia senza barriere. “Narrazione ben strutturata. Unico progetto che tratta un tema d’inclusione sociale sposandolo con la tematica dell’accesso all’arte per tutti” recita la motivazione. Infine, “Venezia Ponte nel Tempo” di Elena Baucke, Tobia Campana e Giulia Peruzzotti.

Il film racconta Arsenale, Vega e San Basilio: di giorno brulicanti di attività scientifica, di notte riabitati dalle presenze del loro passato che rivivono negli spazi vuoti di queste strutture, scheletri su cui la ricerca del sapere si appoggia per immaginare la città futura. “Grande capacità di far rivivere la memoria dei luoghi attraverso la potenza delle immagine documentarie” si legge nella motivazione. Ca’ Foscari ha deciso di assegnare la menzione speciale per l’originalità della sintesi tra arte e cultura, sfruttando la dimensione sonora a “Venezia-Passato e futuro, stesso Presente”, storia dell’incontro tra un anziano artigiano, simbolo della tradizione e una giovane ricercatrice, simbolo dell’innovazione scientifica. I team vincitori si sono aggiudicati un premio di 3 mila euro e un percorso di incubazione e affiancamento per la realizzazione del proprio video di trenta ore a cura di docenti altamente qualificati, tra cui Antonio Padovan (Film Director), Diego Ronzio e Marina Spada (Registi e Docenti della Civica Scuola di Cinema di Milano) e un rappresentante di We Drone.

Le loro idee verranno dunque incubate e realizzate grazie a professionisti che li aiuteranno e li supporteranno sia nella fase di produzione dei video sia nell’utilizzo di dispositivi tecnici come droni per le riprese aeree. I vincitori sono stati premiati dalla giuria composta da importanti nomi del panorama cinematografico e accademico. Tra loro Michele Bugliesi rettore dell’università, Valentina Re docente di Cinema, fotografia e televisione, Daniele Frison regista documentarista, Alessandro Cinquegrani docente di Letteratura comparata, Anna Puccio segretario generale della Fondazione Italiana Accenture, Fabio Poles direttore del Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione. “Sono stati tutti lavori molto interessanti, ma le proposte vincitrici hanno saputo articolare l’idea in modo diverso sfruttando elementi emotivi, tecnologici e sofisticazione narrativa – dice il rettore Bugliesi.- Abbiamo scelto tre luoghi simbolo per immaginare il futuro di Venezia, tre luoghi nei quali il nostro ateneo è presente con iniziative e progetti”.

“La seconda edizione vuole essere una continuazione di un percorso iniziato lo scorso anno a Milano e allo stesso tempo un’evoluzione di un modello che ci auguriamo possa proseguire anche negli anni a venire – aggiunge Anna Puccio, segretario generale della Fondazione Italiana Accenture.- Crediamo che dare spazio alla creatività dei giovani valorizzandone energie, idee e talenti soprattutto grazie anche ad un percorso formativo capace di conferire loro skills e competenze, costituisca un valore aggiunto per il loro inserimento nel mondo del lavoro”.

ELENCO DEI PREMIATI (VIDEO)