Rally 1000 Miglia, vince Pedersoli sotto pioggia e grandine. Fontana-Arena secondi

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Il bresciano Luca Pedersoli navigato dalla genovese Anna Tomasi su Citroen C4, si sono imposti nel 40° Rally 1000 Miglia e precedendo di 5” Fontana-Arena con la Hyundai I 20. Terzo gradino del podio per Cavallini-Fernocchia su Ford Fiesta. Questo risultato ha permesso a Pedersoli di issarsi in vetta al campionato italiano per un punto proprio su Cavallini. La gara è stata segnata da diversi colpi di scena fin dalla prima prova speciale e da un meteo da inferno per tutto il secondo giro. Sulla prima prova avveniva il ritiro di Albertini-Fappani dopo solo 500 metri dalla partenza. Per il pilota di Vestone, rimasto senza corrente e senza parole, il ritiro così repentino gli ha impedito di capire se a quasi un anno dall’ultima gara era ancora in grado di dire la sua tra i migliori e soprattutto di conoscere la Wrc, totalmente nuova per lui.

“Questo mi dà fastidio del mio ritiro – ha commentato Albertini.- Le gare sono così, ma almeno fare qualche speciale sarebbe stato bello come rientro”. Sulla stessa prova avveniva la foratura di Marco Signor, atteso sulle strade che conosce bene e che l’hanno visto secondo assoluto con il conseguente cambio gomma in prova speciale e la perdita di 3 minuti e mezzo che lo tagliava fuori da ogni velleità. Anche il vincitore della gara di apertura del campionato Wrc Paolo Porro lamentava alcuni problemi al turbo. Sulla seconda prova, la “Pertiche”, Pedersoli segnava a suo vantaggio la corsa, davanti a Signor, Fontana e con 23 secondi di vantaggio su Cavallini. La terza prova, “Moerna”, si chiudeva con la vittoria di Signor, davanti a Pedersoli e Cavallini.

Al parco assitenza, il pilota di Gavardo aveva 37,7 secondi su quest’ultimo e ben 45 su Fontana. Quando la carovana aveva lasciato la Valsabbia, nessuno faceva presagire cosa sarebbe accaduto al meteo di lì a poche ore. Il secondo giro si apriva, invece, con l’annullamento della prova di Irma dove la grandine aveva reso impossibile il transito in sicurezza delle vetture. Con sempre meno chilometri da fare, sembra che la gara fosse di fatto finita e, invece, Fontana cominciava a recuperare su Pedersoli fino ad arrivare a soli 5”. La classifica non è però uscita sul sito dei cronometristi e anzi si assisteva adun andirivieni di tempi e speciali. Solo un confronto diretto tra le tabelle dei concorrenti, dove sono riportati i tempi fatti nelle prove speciali, hanno sancito il risultato. Fontana ha fatto subito i complimenti al vincitore, che a sua volta all’arrivo ha espresso tutta la sua gioia con il suo team, attorniato da un folto pubblico presente nonostante la pioggia avesse cominciato a scendere copiosa.

Nel rally storico la vittoria è andata a Superti-Quarantani su Porsche, dopo che Colbrelli-Berardi, alla fine secondi con l’Audi, increduli per il distacco subito sull’ultima prova di Moerna, avevano chiesto il controllo tempi ai cronometristi. Al terzo posto Montini-Fascio su Porsche. Il maltempo ha mandato in tilt il sistema cronometrico e alla fine solo i tempi della regolarità sport sono pervenuti a tarda notte. “Abbiamo governato tutto il possibile – ha commentato il presidente dell’Aci Brescia Piergiorgio Vittorini – ma il tempo non era possibile. Ma questo è il fascino delle gare. Complimenti ai concorrenti che hanno saputo adattarsi alle variabilità anche violente, concludendo una gara difficile e impegnativa già in partenza”.