Brescia, duplice delitto coniugi “Da Frank”, accusa chiede quattro ergastoli

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Carcere a vita per quattro e condanna più lieve per il quinto. E’ la richiesta avanzata stamattina al giudice dal sostituto procuratore di Brescia Valeria Bolici in tribunale, nel corso del processo sul duplice delitto dei coniugi Francesco Seramondi e Giovanna Ferrari.

I due coniugi vennero trucidati l’11 agosto dello scorso anno nella loro pizzeria notturna d’asporto “Da Frank” al quartiere Mandolossa di Brescia. L’accusa ha chiesto l’ergastolo per il pachistano Mohammad Adnan e l’indiano Sarbjit Singh, considerati gli esecutori dell’omicidio, oltre a Santokh Singh e Gurjeet Singh.

Il primo perché, secondo l’accusa, avrebbe aiutato nel predisporre il piano da mettere in azione e il secondo per aver fornito le armi. Per il quinto imputato, Jasfir Lal, sono stati chiesti 3 anni e sei mesi per ricettazione.