Verso gara 5 playoff, Leonessa: "Facile con Trapani? Macché". E sull'arbitro: "Sia equilibrato"

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Alla vigilia della decisiva Gara 5 contro Trapani, la Società Basket Brescia Leonessa, nella persona del General Manager Sandro Santoro, intende fare chiarezza sulle polemiche emerse in questi giorni. “E’ una serie playoff molto intensa quella tra noi e Trapani, nella quale le due squadre si sono affrontate con grande aggressività e senza esclusione di colpi, vista la posta in palio. Trapani si è dimostrata una compagine che per pura casualità ha conquistato il settimo posto nel Girone Ovest, per i tanti infortuni patiti nella Stagione Regolare, ma avrebbe meritato un posizionamento migliore vista la qualità della squadra.

Nessuno poteva pensare che il nostro cammino potesse essere facile e, all’indomani di Gara 2, nonostante il 2-0 a nostro favore, sapevamo delle difficoltà che avremmo dovuto affrontare a Trapani. La nota diffusa dall’AD di Trapani Julio Trovato preannunciava battaglia e così è stato. Lo stesso si augurava che ‘tutti i successivi incontri di playoff venissero decisi esclusivamente dal risultato finale di una partita di pallacanestro‘. Parole sacrosante, che condividiamo e difendiamo se questo significa equità del metro arbitrale e di quanto sia necessario alzare il livello di attenzione nel momento in cui la partita si sta decidendo, proprio come in Gara 4. L’aggressività ed il gioco duro, ma corretto, vanno concessi a tutte e due le squadre, per tutelare la bellezza tecnica ed agonistica di questi playoff, da cui sono scaturite 4 gare avvincenti dal punto di vista dell’intensità.

Per questi motivi, anche in riferimento al finale ad alta tensione cui abbiamo assistito lunedì sera in Gara 4, riteniamo ci si debba sforzare di applicare lo stesso metro per tutte le situazioni, a maggior ragione per quei fischi che possono essere decisivi ai fini del risultato finale di una partita e, in questo caso, di una Serie Playoff. Un tempismo ed una preparazione che la terna arbitrale ha dimostrato in occasione dell’annullamento del tiro libero di Juan Fernandez o della convalida del canestro di Chessa dopo l’interferenza di Hollis. Lo stesso tempismo che è mancato nel fallo commesso da Mays su Bushati in occasione dell’ultimo tiro allo scadere del quarto periodo. Nei playoff si eccede in agonismo, purché tutto sia circoscritto a quella sana competizione sportiva che ha bisogno di essere premiata con equità”.