Brescia, vintage di scena in via Vantini. Ha aperto “39 Vantini Oldstyle”

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“Siamo transiti di impressioni sul limite evanescente della natura” dice Elémire Zolla. Esiste tuttavia una forza, potente, che impone al “limite evanescente della natura” di materializzarsi ed elevare le miserie umane. E’ la forza della storia dell’uomo nella sua parte nobile e della sua opera creatrice. E’ la forza del gesto misurato e saggio, preciso e meditato. Avanza quindi, anche ai giorni nostri, una passione, un’eccitazione, una partecipazione stupefatta, stupefacente e quasi incontrollabile, verso una ingegnosità diffusa, comune, popolare ma da tempo persa, verso un’operosità magistrale quasi introvabile, verso una pacatezza generale nel fare, ormai dimenticata.

Quando si parla di vintage, numerose e confuse sono le immagini che trasudano dai neuroni ma, tanto per mettere un paletto, prendiamo la definizione che fornisce Wikipedia di questo fascinoso termine. “Vintage è un attributo che definisce le qualità e il valore di un oggetto indossato o prodotto almeno vent’anni prima del momento attuale e che può altresì essere riferito a secoli passati senza necessariamente essere circoscritto al Ventesimo secolo. Gli oggetti definiti vintage sono considerati oggetti di culto per differenti ragioni, tra le quali le qualità superiori con cui sono stati prodotti, se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume.

Il vocabolo deriva dal francese ‘antico vendenge’ (a sua volta derivante dalla parola latina vindēmia) indicante in senso generico i vini d’annata di pregio”. Non un qualsiasi vecchio prodotto, quindi ma prodotti di evidente qualità superiore (e per qualità intendiamo, non solamente la funzionalità o la robustezza dell’oggetto, ma anche la sua valenza estetica) che oggi difficilmente riusciamo a trovare. “Old4you” e il nuovo show room creato con “Viemme61 studio di progettazione e design d’interni” di via Vantini a Brescia (che si chiama appunto “39Vantini Oldstyle“) celebrano quest’epoca d’oro. Oddio: chiamarla epoca è riduttivo.

Un’epoca ha un inizio e una fine, ma il vintage, come si legge nella definizione, in realtà non soggiace a un periodo storico definito. Diciamo che l’oggetto vintage parla di un’intelligenza (e per intelligenza qui intendiamo la capacità di adattarsi e di adattare le cose alle esigenze pratiche ed estetiche del momento), di un’inventiva, di un gusto e di una laboriosità tipiche dell’artigiano che ha costruito quell’oggetto. E’ la personalità, totale, l’esperienza accumulata in anni di lavoro, di quel fabbro, di quel falegname, di quel meccanico, di quell’orologiaio che si riversa dentro l’oggetto, dentro i particolari più insignificanti creando quella fascinosità misteriosa che rende unico e irripetibile l’oggetto vintage. Erano i tempi di chi aveva tempo, voglia e fantasia.

Erano i tempi delle invezioni, piccole e grandi, erano i tempi nei quali ciascun artigiano, orogoglioso e permaloso (mamma mia se erano permalosi…) cercava di dare il meglio di sé in ogni singolo prodotto. Erano tempi senza tempo, senza date precise, senza catena di montaggio o agende scandite al millisecondo. Al progetto “39Vantini Oldstyle” partecipano esperti dei vari settori: dall’arredamento alle motociclette, dai complementi d’arredo agli orologi. E’ un programma in costante evoluzione (“work in progress” come direbbero decrepiti yuppies) che mira a recuperare, a dare continuità, a valorizzare il tempo e a glorificare la lentezza meditativa e creativa del bravo artigiano.

Il 7 maggio vi è stata l’inaugurazione ufficiale del nuovo showroom di via Vantini ed è stata una gioiosa kermesse con manifestazioni principalmente legate alle moto d’epoca, all’insegna del motto “il motore è donna”. Questo è stato il programma (tanto per suscitare l’invidia di chi non ha partecipato): dalle 10 alle 12 prova d’uso delle moto d’epoca e istruzioni di guida sicura, dalle 14,30 alle 15,30 in città in sella alle moto d’epoca, dalle 15,30 alle 18 prove libere e uso delle moto d’epoca in città e, per finire, dalle 19 alle 22 l’inaugurazione e gran buffet con musica, cibo e bevande.