"12 Ore Franciacorta", dal museo Mille Miglia rinasce il Moto Club Leonessa 1903

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E’ rinato il Moto Club Unione Sportiva Leonessa, il più vecchio d’Italia, costituito nel 1903 prima della Federazione Motociclistica Italiana. La presentazione dell’evento è avvenuta al Museo Mille Miglia. “Mi ritengo il passato, presente e (spero) il futuro del Moto Club Leonessa – ha detto Bruno Birbes – indimenticato protagonista alla Dakar per tanti anni. Da quarant’anni appartengo a questo Moto Club del quale sono fiero e orgoglioso di farne parte. Gli amici mi chiamano ‘The Legend’ e oggi sono il direttore sportivo del rinato moto club”. Con lui, a guidare il sodalizio, in veste di segretario Stefano Bignetti, Riccardo Scaglioni tesoriere, il vicepresidente Valerio Consoli (Valco) e il presidente Donato Benetti.

“La mia ‘infatuazione’ per il Leonessa – ha esordito nel suo intervento Benetti – risale a moltissimi anni fa quando, nei primi anni ’70, come molti ragazzini a quell’epoca, sognavo il ‘cinquantino’ cercando di emulare le gesta dei piloti che seguivo nelle gare di ‘regolarità’, la mitica 12 Ore della Franciacorta, le Valli Bergamasche, la Six Days. Nomi che evocano un periodo molto florido per il motociclismo italiano in cui eravamo gli assoluti protagonisti”. In particolare la “12 Ore della Franciacorta”, gara a coppie organizzata dal “Leonessa d’Italia”, era un appuntamento imperdibile per qualità dei piloti, durezza del percorso e anche vicinanza a casa. “La vicinanza – continua Benetti – la possibilità di vedere i campioni mi fece partire il ‘virus’ del Leonessa, rimasto latente dentro di me per molti anni, fino a quando un paio d’anni fa mi imbatto in un annuncio sul quale veniva messa in vendita la Fatichi Bmw con la quale il mitico Bruno Birbes partecipò ai rally africani negli anni ’80.

Io, piccolo collezionista di Bmw G/S non credo ai miei occhi, di colpo mi si apre un mondo fatto di avventure e decido di riportare a Brescia questo pezzo di storia. Contatto Birbes e tra le altre, tantissime cose, mi racconta anche la difficoltà che sta incontrando il Leonessa, sfrattato dalla vecchia sede ormai inutilizzabile e alla ricerca di aiuto. Al nominare il Leonessa, il ‘virus’ esplode, il mio entusiasmo è alle stelle e mi metto subito all’opera e trovo una sala che il Museo Mille Miglia ci mette a disposizione”. L’assemblea dei soci decise di nominare Benetti nel consiglio e da lì alla presidenza il passo è breve. Il ragazzino che sognava di essere un pilota del Leonessa alla “12 Ore di Franciacorta” ha realizzato parte del suo sogno.

Dopo la prestigiosa sede serve un nuovo look e viene ridisegnato lo storico stemma. Grazie all’interessamento di Alessandro Botturi, con la collaborazione della Brema (storica azienda bresciana ora trasferitasi nelle Marche) e del titolare Gianni Barocci, viene realizzato il nuovo abbigliamento tecnico sponsorizzato dallo storico socio e pilota Roberto “Bobo” Onofri della Moretti Acciai. Viene registrato il marchio “12 Ore della Franciacorta” e, incontrato Piermatteo, Ghitti figlio dell’ideatore della mitica gara Pierjacomo Ghitti e socio dell’azienda agricola “Barone Pizzini” che concede la sua disponibilità di massima per la logistica in Franciacorta. “Un primo importantissimo passo per poter organizzare la mitica gara – sottolinea Benetti.- Poi realizziamo il nuovo sito internet e sviluppiamo progetti sportivi da realizzare a breve. Per i primi quattro mesi di ‘nuova vita’ non c’è male”. Tra le intenzioni c’è quella di riallacciare lo storico rapporto con i motociclisti della Polizia Municipale di Brescia, la cui delegazione gareggiava per il Leonessa nelle gare riservate ai corpi di Polizia.

Poi in programma quest’anno c’è un piccolo corso di enduro, tenuto gratuitamente dal pilota e socio Maurizio Casartelli, per insegnare ai giovani e “diversamente giovani” i trucchi del mestiere. La Eagle Cross Adventure Team capitanata dal direttore sportivo Bruno Birbes “The Legend”, sotto i colori del Leonessa, parteciperà in massa alle più significative manifestazioni dedicate alle grosse enduro, tra cui la Hard Alpitour e la Transitalia Marathon. “Io stesso – ricorda Benetti – gareggerò in alcune prove del Campionato Italiano Regolarità d’Epoca Gr.5 con una Bmw bicilindrica”. All’ interno del Mcl fanno parte alcune particolari e speciali sezioni: Roè Volciano e Lago di Garda, Torbole Casaglia, Clan Guzzi, Noi Qui Quo Quad, Moto Storiche ed Eagle Cross Adventure Team.

La sezione di Roè Volciano, capitanata dal vice presidente Consoli, sta studiando un percorso da compiere in notturna per una manifestazione a coppie che sarà il banco di prova in vista della “12 Ore di Franciacorta” in programma nel 2017 e da svolgersi nel mese di ottobre. Una sorta di “Aspettando la 12 Ore di Franciacorta, Audax by Night”. “Queste e altre iniziative sono il nostro obiettivo per rilanciare lo sport motociclistico nel nome dell’Unione Sportiva Leonessa d’Italia 1903 e come dice il nostro nome il nostro intento è unire nel nome dello sport gli appassionati motociclisti nel più puro spirito dilettantistico e tramandare la nostra storia perché non venga dimenticata”.