Darfo, weekend con il 29° raduno italiano degli Artiglieri. Gruppi anche dall’estero

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Darfo Boario Terme, in Valcamonica, ospiterà il raduno degli Artiglieri d’Italia. Con la consegna del Medagliere dell’Arma al sindaco Mondini, è iniziato il ventinovesimo raduno nazionale con il presidente Rocco Viglietta, proprio il sindaco Ezio Mondini, il delegato regionale Giordano Pochintesta, Carmine Citarella comandante del Centro Documentale di Brescia e Zani in rappresentanza del Comando Militare della Lombardia. Il presidente Viglietta ha ringraziato gli enti locali per l’accoglienza e il sostegno ricevuti durante il lavoro di preparazione del raduno, “momento importante per rinnovare quello spirito di appartenenza all’Arma Artiglieria che ha saputo scrivere pagine della storia nazionale.

È importante essere a Darfo Boario Terme perché segna il ritorno in Lombardia, ma anche il ritorno dell’Artiglieria sulle cime dell’Adamello, che furono teatro di tante battaglie nel corso della Grande Guerra e di tanti episodi di eroismo. Essere qui, a cento anni di distanza, è un modo per mantenere intatti quei valori di amor di Patria e cameratismo che ancora oggi si lavora per trasmettere alle giovani generazioni. Lavoro che passa anche attraverso momenti come il raduno, il cui programma è stato pensato per favorire al massimo grado l’incontro fra cittadini e Forze Armate, attraverso momenti di condivisione della memoria storica e di visite del territorio”.

Il sindaco Ezio Mondini ha sottolineato che “in questo raduno celebriamo la memoria, fondamento del presente e del futuro per rinnovare il processo vitale di crescita civile e sociale nato dalla solidarietà e dall’integrazione. Oggi, tutti noi, siamo chiamati a preservare, con responsabilità e coesione, gli irrinunciabili e vitali valori della libertà, dei diritti, della partecipazione. Non dobbiamo avere paura della verità – ha aggiunto citando le frasi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella – perché senza la verità, senza la ricerca storica, la memoria sarebbe destinata ad impallidire e le celebrazioni rischierebbero di divenire un esercizio retorico. L’augurio, per tutti noi, è, quindi, di vivere questo raduno come occasione di memoria e riflessione, nella gioia dell’incontro e all’insegna dell’amicizia”.

Il delegato regionale Giordano Pochintesta dice che “ogni ricorrenza associativa, come quella di un raduno nazionale, ci induce sempre a riflettere sulla nostra storia, facendoci tracciare una linea immaginaria che, partendo dai nostri giorni, ci trasporti, inevitabilmente, a quelle vicende del passato che, sublimate dal dolore, sono diventate, per le generazioni successive, una grande fonte di speranza”. Il presidente della Comunità montana e del Bim Oliviero Valzelli ha espresso “l’auspicio che questo raduno offra occasioni di incontro e confronto per ricordare le esperienze vissute e la storia scritta sulle montagne camune, in un’atmosfera di sincera amicizia, all’insegna della solidarietà”. Ha anche sottolineato l’importanza di “tradurre e trasmettere, nei linguaggi vicini alle nuove generazioni, il grande patrimonio culturale che ci permette di rintracciare le radici personali all’interno delle testimonianze del passato e di costruire efficaci percorsi che giungano alla pace attraverso la tolleranza, il rispetto e la generosità.

Valori che hanno sempre contraddistinto il nostro popolo”. Ci sono conferenze alla Casa della Memoria su “I forti della Grande Guerra” con Leonardo Malatesta e “La guerra bianca in Adamello” del presidente del Museo della Guerra Bianca in Adamello Walter Belotti. Oggi, venerdì 6 maggio, gli omaggi ai caduti nei Comuni di Edolo e Temù e sul Passo del Tonale. Il raduno entrerà nel vivo domani, sabato 7 maggio, con l’inaugurazione della targa ricordo della giornata al Museo degli Alpini. Nel pomeriggio, al Santuario della Madonna delle Nevi, ci sarà una messa celebrata dal vescovo ordinario Militare per l’Italia Santo Marcianò per tutti i caduti delle guerre. Infine, domenica 8 maggio la cerimonia militare allo stadio dove ci sarà una una Batteria formata da un plotone del 121° reggimento Artiglieria c/a e uno di Artiglieria a Cavallo “Voloire” con le rappresentanze di altre Forze Armate e Corpi Militari, associazioni d’arma ospiti e le autorità militari. Seguirà la sfilata per le vie cittadine.

Dopo il rancio dell’Artigliere, l’ammainabandiera segnerà la conclusione del raduno. Alla manifestazione ci sarà anche la Féderation National d’Artillerie francese, la delegazione di Melbourne e di varie rappresentanze austriache, svizzere e spagnole per rafforzare la fratellanza d’armi e lo spirito di cameratismo in un’Europa fondata sulla pace. Il presidente Viglietta parla di “fedeli al motto scelto per il 29° raduno ‘La memoria del passato ci guida al futuro’, sono certo che sapremo dare tutti una concreta dimostrazione ai più giovani del rispetto che nutriamo verso chi ci ha preceduto e si è battuto anche su queste terre, invitandoli a seguirci nell’attaccamento alle tradizioni e nel rispetto per le istituzioni nazionali”.