Lumezzane, “All’opera in salotto. I sogni di Werther” nel concerto per Giacinto Prandelli

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Domenica 15 maggio alle 16, al teatro Odeon, torna l’appuntamento con “Lumezzane ricorda Giacinto Prandelli” per il concerto lirico “All’opera in salotto. I sogni di Werther”. Il tenore Prandelli è un simbolo della Lumezzane che rifiuta il luogo comune e guarda al mondo, di un giovane che segue la propria strada con convinzione e realizza la propria vocazione artistica proiettandosi a livello internazionale. Il giovane di talento, dotato di una bella voce, sfidò i progetti del padre industriale che vedeva nel figlio il suo erede e affrontò ogni difficoltà per seguire la vocazione musicale fino a divenire il tenore favorito di Toscanini, partner della Callas e della Tebaldi sulle scene.

La sua arte è sempre viva nel ricordo e nell’ammirazione di appassionati di tutto il mondo. La sua passione per la musica era vissuta ogni giorno e anche dopo aver concluso la carriera, non smise di cantare, né di passare ore accanto al suo stereo ascoltando anche sinfonie e musica da camera, né di far risuonare il pianoforte del suo salotto. Così, un giovane pianista inglese diplomatosi al Conservatorio di Milano e lì rimasto, intraprendendo poi una lunga collaborazione con il Teatro alla Scala, lo accompagnò in privato nell’aria “Pourquoi me réveiller” dal Werther di Massenet. “Werther” era l’opera più amata fra quelle in repertorio di Prandelli, lo sfortunato poeta quello in cui più si rispecchiava per il romanticismo, anche se l’epilogo per Giacinto fu più felice.

Proprio dall’idea dell’opera rivissuta in salotto, con la presenza dello stesso pianista Richard Barker, oggi considerato una delle massime autorità nella preparazione e accompagnamento dei cantanti, parte il concerto dedicato ai sentimenti declinati nel teatro d’opera e rievocati nell’intimità di un salotto con un pianoforte. Sul palco ci sarà proprio un costume indossato da Prandelli per il Werther e, fra un sogno musicale e l’altro, le voci recitanti di Anna Palladino e Davide Di Maria per concretizzare il sogno mai realizzato di Giacinto. Desiderò sempre cantare il ruolo di Riccardo nel “Ballo in maschera” verdiano senza che mai riuscisse.

Il concerto, promosso dall’assessorato alla Cultura di Lumezzane e con il sostegno della Fondazione Asm e Mepra e sotto la direzione artistica della musicologa Roberta Pedrotti, vedrà così, a partire dalla voce di Prandelli nel “Werther”, una serie di pagine fra le più emozionanti del repertorio operistico, ancora in un accogliente clima salottiero. Il soprano Giuliana Gianfaldoni e il tenore Alessandro Luciano si esibiranno in arie e duetti di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi fra sentimento, passione e ironia, dramma e commedia. Appena 23enne, Giuliana Gianfaldoni è fra i soprani emergenti più interessanti del panorama attuale, vincitrice di concorsi internazionali e già impegnata in teatri quali l’Opera di Firenze nel “Maggio Musicale Fiorentino”, il Carlo Felice di Genova e il Regio di Torino.

Alessandro Luciano, tenore, spazia dal belcanto più spettacolare alla musica contemporanea, collaborando con alcuni dei più importanti direttori e registi del panorama in teatri come la Scala di Milano, Comunale di Bologna, il Regio di Torino e il Real di Madrid. In sala saranno presenti anche alcuni giovani dell’istituto superiore “Primo Levi” di Lumezzane che, dopo aver partecipato a due incontri dedicati all’opera lirica con Pedrotti, potranno contare su biglietti riservati al prezzo simbolico di 1 euro. Il concerto è realizzato con la rivista online “L’ape musicale” sul cui sito è aperta una sottoscrizione per contribuire al sostegno del progetto “Lumezzane per Giacinto Prandelli”. L’ingresso allo spettacolo è di 10 euro, ridotto 5 e le prevendite sono aperte alla biglietteria del teatro il martedì dalle 18,30 alle 19,30, mercoledì dalle 11,30 alle 13 e dalle 18,30 alle 19,30 e alla libreria Punto Einaudi di Brescia.