SubBrixia a Brescia, “Ordine e disordine” di Elisabetta Benassi alla metro Vittoria

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Giovedì 21 aprile alle ore 18.30, presso la Metro Fermata Vittoria, si terrò l’inaugurazione “Ordine e disordine” di Elisabetta Benassi. Il progetto SubBrixia, la metropolitana dell’arte a Brescia, si avvia verso la fase conclusiva, con l’intervento dell’artista romana Elisabetta Benassi che opererà nella fermata Vittoria.

invito inaugurazione benassi(1)Iniziato ad ottobre dell’anno scorso, il progetto curato da NERO e ideato e prodotto da Fondazione Brescia Musei e Brescia Mobilità in collaborazione con il Comune di Brescia continua nel percorso intrapreso ospitando una seconda opera sonora, dopo quella del bresciano Francesco Fonassi inaugurata lo scorso gennaio presso la fermata Ospedale.

Sinora sono cinque gli affermati artisti italiani che sono venuti a lavorare a Brescia realizzando opere site specific all’interno della modernissima metropolitana. Le opere sinora realizzate sono di: Marcello Maloberti (Stazione); Francesco Fonassi (Ospedale); Ra di Martino (Marconi). A queste, dal 21 aprile si aggiunge l’installazione di Elisabetta Benassi nel cuore della città, nella fermata di Piazza della Vittoria che, oltre ad essere una delle principali piazze di Brescia, è un luogo simbolo dell’architettura modernista fascista che contrasta con il tessuto storico della città.

“Per l’intervento nella stazione Vittoria della metropolitana Elisabetta Benassi ha scelto di affrontare in forma sonora (contrapposta a quella visiva di Piacentini) il tema del tempo – spiega Luca Lo Pinto, curatore scientifico del progetto –  i numeri e le sue combinazioni nonché il concetto di ordine e entropia. Allo scoccare di ogni ora del giorno si udirà una sequenza di frasi trasmessa attraverso il sistema di audio diffusione della metropolitana. Le asserzioni, “cantate” come fossero “slogan” o annunci, sono tutte titoli tratti dalle opere dell’artista italiano Alighiero Boetti. Un omaggio indiretto all’artista che più di ogni altro ha portato avanti una ricerca ironica e concettuale intorno al concetto di tempo, caso e necessità, ordine e disordine. I titoli di Boetti sono una chiave di lettura importante per comprendere il pensiero dell’artista in quanto spesso corrispondenti ai temi ricorrenti nelle sue opere. Talvolta sono proprio le parole e le relative lettere ad essere l’esclusivo soggetto del lavoro.

Decontestualizzate e pronunciate nello spazio pubblico di una città, le frasi risuoneranno in modo inaspettato innescando domande, alimentando l’immaginazione dei passanti. La programmazione delle frasi sarà guidata da un software progettato dall’artista installato nella centrale operativa della stazione. Secondo una combinazione sempre differente e pressoché infinita, l’opera fungerà dunque da imprevedibile orologio sonoro”.

Elisabetta Benassi (1966) vive e lavora a Roma. Negli ultimi quindici anni ha esposto presso importanti istituzioni pubbliche e private a livello internazionale.

Mostre personali (selezione): Jousse Enterprise, Parigi (2015); CRAC Alsace, Alsace (2014); Fondazione Merz, Torino (2013); Magazzino d’Arte Moderna (2010); Museo Man, Nuoro (2007); MACRO, Roma (2004); Massimo de Carlo (2001). Mostre collettive (selezione): Padiglione Belgio, 56 Biennale di Venezia (2015); Padiglione Italia, 55 Biennale di Venezia (2013); Illuminazioni, 54 Biennale di Venezia (2011); Manifesta 4 (2002); II Berlin Biennale (2001)

Info: www.bresciamobilita.it