Capriate (Bg), premio di legalità alla Dussmann. Tre stelle dall’Agcom

0

La Dussmann, azienda italiana attiva nel settore del facility management, ha ottenuto dall’Agcm il massimo del punteggio, tre stelle, per il rating di legalità. Lo strumento, introdotto nel 2014 per premiare le aziende con fatturato minimo di 2 milioni di euro, iscritte al Registro delle Imprese da almeno due anni e che adottano principi etici nell’azione imprenditoriale, si candida a diventare la nuova frontiera della concorrenza, portando con sé numerosi vantaggi. Il rating non ha un valore soltanto formale o d’immagine, ma ripercussioni concrete in azienda e sul mercato. Ad esempio è uno dei criteri tenuti in considerazione nella concessione di finanziamenti tramite il bando da parte delle pubbliche amministrazioni e l’accesso al credito da parte delle banche.

Sia che si debba concorrere per l’affidamento di un appalto, sia che si debba stipulare una convenzione con un ente pubblico, il rating di legalità permette di documentare in maniera trasparente la propria situazione interna e rappresenta uno strumento per dimostrare l’affidabilità dell’azienda a clienti, fornitori e investitori. “E’ una grande soddisfazione a comprova della correttezza con cui l’azienda si è comportata nei 45 anni di storia in Italia. La soddisfazione è anche aumentata dal fatto di essere una tra le prime aziende del nostro settore ad aver acquisito il riconoscimento – dice Pietro Auletta, amministratore delegato dell’azienda e membro del Cda Dussmann Group con responsabilità nelle operazioni nell’Europa dell’Est, Medio Oriente e in Asia”.

Sono le aziende stesse a richiedere il rating di legalità e la valutazione, affidata all’Agcm, dura due anni ed è rinnovabile su richiesta. Il rating, infine, va a concorrere alla formazione del “rating reputazionale” già presente nel nuovo codice degli appalti. Si tratta di un sistema di valutazione basato sul curriculum dell’impresa istituito all’Anac e che prenderà la forma di “un sistema di penalità e premialità nei confronti delle imprese e connesso a criteri reputazionali valutati” sulla base di parametri oggettivi e misurabili, nonché su accertamenti definitivi concernenti il rispetto dei tempi e dei costi nell’esecuzione degli appalti ad essi affidati.