Madonna di Campiglio, inverno chiude in positivo. Ma il “boom” arriva a marzo

0

Archiviato anche marzo e in attesa della chiusura ufficiale della stagione invernale tra pochi giorni, con le ultime sciate fino a domenica 17 aprile al Grostè, i dati di arrivi e presenze nel settore alberghiero forniscono il quadro dell’andamento turistico stagionale a Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena. L’inverno ha avuto un inizio in sordina dato dalla mancanza di neve naturale che ha causato una flessione dei dati a dicembre, ma una progressiva ripresa si è registrata da gennaio. Le statistiche nelle strutture alberghiere delle tre località parlano di un andamento negativo, rispetto agli stessi mesi della scorsa stagione, a dicembre (-10,8% negli arrivi e -15,1% nelle presenze), stabile in gennaio (+2,3% e -2,8%), una ripresa in febbraio (+9,1% e +11,3%) e un deciso miglioramento a marzo con cifre da record (+33,5% di arrivi e +28,5% di presenze).

Per quanto riguarda l’inverno, in tutto l’ambito da Madonna di Campiglio a Porte di Rendena, tra dicembre e marzo gli arrivi hanno registrato un aumento del +7,75% rispetto all’inverno 2014-15 che già aveva segnalato numeri molto positivi, i migliori di sempre, mentre le presenze sono cresciute del +6,21%. Gli arrivi totali sono stati 137.908 e le presenze 654.580, con gli italiani a dominare: 94.248 gli arrivi domestici (+8,55% rispetto all’anno precedente) e 388.220 le presenze (+8,30%). Gli stranieri sono stati 43.660 (+6,05%) generando 266.360 presenze (+3,31%). Dal punto di vista dei singoli mesi, a dicembre il sensibile calo negli arrivi e nelle presenze ha riguardato tutto l’ambito (-10,8% negli arrivi e -15,1% nelle presenze).

A gennaio, invece, mentre si segnalava un +2,3% negli arrivi e un -2,8% nelle presenze, Campiglio era già in ripresa (+7% di arrivi e +1,3% di presenze) e l’alta valle (Pinzolo, Carisolo e Giustino) era ancora in flessione (-7,5% negli arrivi e -14,4% nelle presenze). Febbraio ha segnato una svolta: arrivi in aumento del 9,1% e presenze dell’11,3% in tutto l’ambito, con Campiglio in crescita dell’11,9% nelle presenze e l’alta valle del 9%. In bassa valle, nelle strutture alberghiere da Caderzone Terme a Porte di Rendena, pur con numeri d’insieme molto piccoli, le presenze sono aumentate del 21,5%. Infine, marzo da record con un aumento delle presenze in tutto l’ambito del 28,5% (arrivi +33,5%). In questo mese, a Campiglio, le presenze sono aumentate del 27,6%, in alta valle del 30,7% e in bassa valle del 50,6%. Febbraio si conferma il mese invernale con più presenze (198.921), seguito da marzo (185.214), gennaio (168.988) e dicembre (101.457).

“I dati registrati – commenta Marco Masè, presidente dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena – sono fortemente condizionati dall’andamento meteorologico della stagione invernale, con la prima vera e abbondante nevicata il 7 febbraio. Nonostante questa premessa, gli ottimi risultati ottenuti sono il frutto di un costante e caparbio lavoro di tutti gli operatori privati e pubblici della Val Rendena, che hanno dimostrato ancora una volta di avere eccellenti risorse imprenditoriali (albergatori), tecniche (funivie) e di promozione e comunicazione (ApT). Non solo i numeri sono positivi ma gli ospiti portano con loro il ricordo delle vacanze e questa è per noi garanzia di continuità nel futuro”.