Progetti per “VideomakArs Venice Edition” a Venezia. Tra i finalisti anche un bresciano

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Sono dieci i finalisti di “VideomakARS-Venice Edition”, il concorso promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e dalla Fondazione Italiana Accenture con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, IUAV e Maclab, il contributo del Distretto Veneziano della Ricerca e dell’Innovazione, il supporto tecnico di We Drone e con il patrocinio del Comune di Venezia. Premierà i tre migliori progetti video proposti da giovani under 30 e capaci di raccontare come arte, scienza e tecnologia possano convivere in modo innovativo per raccontare alcuni luoghi chiave di Venezia e contribuire così al suo rilancio competitivo.

Tanti i team che da tutta Italia hanno partecipato al concorso, presentando idee progettuali capaci di raccontare alcuni luoghi della città che, nella storia passata e più recente, hanno rappresentato il cuore pulsante dello sviluppo tecnologico e innovativo della città: Porto Marghera-Vega, Arsenale Nord e San Basilio. Ecco tutti i progetti finalisti.

“Ai Confini di Venezia” di Laura Montanari, Albano Sant’Alessandro (Bg), Federico Bianchi e Sara Zuccato di Verona e Dora Corigliano di Varese.

“Tramite la forma dello storytelling ho deciso di mettere in scena una storia di amore, di attrazione tra due poli estremi. Uno è quello dell’arte, per la quale Venezia è già famosissima, l’altro è quello della scienza e della tecnologia, in continuo progresso ma non così ovvia. Il messaggio è quello di come due elementi, in origine molto diversi tra loro, possano combaciare e, soltanto insieme, perfezionare il raggiungimento del loro successo”.

“Cantiere Venezia” di Caterina Zucco, Corno di Rosazzo (Ud) e Leopoldo Zampiccoli, Arco (Tn).

“L’idea è di non vedere Venezia come una città sigillata nella sua immutabilità utopistica, ma come cantiere costante in cui Venezia stessa continua a plasmarsi e a ridisegnare la propria conformazione, seguendo l’innovazione delle arti e delle scienze, nell’ottica di conservazione del suo passato e delle sue tradizioni, ma sempre integrandoli alle nuove direttive del presente e del futuro”.

“DiscoVEr” di Davide Covallero, Schio (Vi), Alice Berti e Paolo Alberton, Bassano del Grappa (Vi), Elia Manfredi, Verona, Francesco Ghidoni, Calvisano (Bs), Giovanni Fabbri, Ferrara e Giulia Pravato, Treviso.

“Valorizzare quello che già possiede Venezia attraverso la tecnologia, intesa come supporto per l’uomo che vuole vivere la città. Venezia viene posta sotto l’occhio tecnologico che, grazie a un supporto alla portata di tutti come uno smartphone, riesce a far rivivere le leggende, l’arte e la storia. Ogni persona può immedesimarsi nella stessa, vedendola prendere vita davanti ai propri occhi grazie a una sinergia tra realtà virtuale e realtà aumentata”.

“Dream your future” di Andrea Zuliani, Marcon (Ve) e Francesco Bonaldo, Trebaseleghe (Pd)

“L’idea che ho maturato riguarda il percorso di tutta la vita di una persona. Il video racconta di un bambino che entra in un laboratorio dell’arsenale e viene subito attirato da un progetto presente sopra ad un tavolo e pensa a cosa vorrà fare da grande. Quando prende in mano il lavoro inizia a sognare lo sviluppo e a pensare al suo futuro. Il bambino pensa prima a come sarà il suo futuro all’età di circa 2530 anni su Vega e poi con la visione di un anziano a San Basilio”.

“La foresta degli alberi rovesciati” di Mariaelena Zanocco, Casale sul Sile (Tv) e Marco Vanin, Mestre (Ve).

“Avete mai contato il numero di alberi presenti a Venezia? Sono moltissimi. Venezia è interamente costruita su una ‘foresta di alberi rovesciati’. In modo analogo, oltre alla notorietà legata al turismo, all’architettura e al carnevale, ogni giorno germogliano dei semi nascosti agli occhi dei più: scienza, arte e tecnologia rivivono oggi nei luoghi legati a un passato glorioso per la Serenissima e si fondono assieme per delineare il volto di una città affacciata al futuro”.

“Mareggiata” di Filippo Gobbato, Trieste e Tommaso Ferrara, Firenze.

“L’idea è quella di raccontare Venezia e i suoi spazi attraverso un duplice sguardo. Da una parte l’immaginario artistico particolarmente suggestivo che la città incarna, dall’altra l’innovazione tecnologica verso la quale essa tende. Questo incontro è reso con toni magico fiabeschi mediante gli occhi di una bambina, Lidia, la quale è in grado di infondere meraviglia e poesia ai luoghi che vive”.

“REnovACTION” di Silvia Sartori e Alberto Sartori, Castelgomberto (Vi).

“REnovACTION vuole catturare l’essenza di Venezia: una città viva la cui arte è il sapersi rinnovare. Visitando i tre luoghi abbiamo apprezzato lo sforzo di recuperare zone in disuso, questo senza rimanere incatenati al passato e senza timore di cambiare, ma reinventandosi ogni volta in maniera più creativa. Dalle macerie nascono nuove opportunità e i luoghi abbandonati si ripopolano. Una città che, come uno spettacolo, ha bisogno di chi sta dietro le quinte per stupire ogni volta”.

“VE – Passato e Futuro, stesso Presente” di Josè Maria Pulici e Nicolò Busetto, Abano Terme (Pd).

“Il connubio inaspettato di due realtà inscindibili ma apparentemente contrapposte, in una città dall’altissimo potenziale sul piano tecnologico e la sua anima legata all’irrinunciabile venezianità, sotto un nuovo punto di vista. Estraendone da un lato l’innovazione di Venezia, estraniandola e dall’altro congelando il suo spirito tradizionalista, inesorabilmente inseparabile dalla città. Connubio, permesso dalla resilienza e l’adattabilità, che lancerà nel futuro ambedue i mondi”.

“Venezia ponte nel tempo” di Elena Baucke, Milano, Morena Sarzo, Curtarolo (Pd), Tobia Campana, Cassola (Vi) e Giulia Peruzzotti, Gallarate (Va).

“I tre luoghi non hanno terminato la loro funzione, perché oggi sono ancora centrali grazie non più alla circolazione delle merci, ma alla circolazione delle idee. Di giorno, pieni di attività scientifica e di ricerca, di notte rivissuti dalle antiche presenze. Il tempo del mondo non scende così sui luoghi rendendoli nostalgici, ma prende ulteriore vita, grazie alla ricerca del sapere che proietta la città verso il futuro”.

“Venice Generation” della IV ASA liceo ginnasio “G.B.Brocchi”, Bassano del Grappa (Vi).

“È risaputa l’importanza economica della Serenissima quando era uno dei più potenti Stati, oggi invece quando si dice Venezia si pensa ai suoi ‘gioielli’ architettonici che regalano emozioni uniche. Noi invece faremo conoscere un volto inedito della città (Patrimonio Mondiale Unesco) visto come unione della crescita artistico-culturale della ricerca tecnico-scientifica, diventando un polo di eccellenza internazionale per lo sviluppo ecosostenibile attraverso tre generazioni e due imbarcazioni”.

Il concorso si propone di fornire competenze e skill ai giovani finalisti perché possano fare della creatività artistica una concreta opportunità per il proprio futuro. Dal 10 all’11 maggio potranno partecipare al workshop formativo, organizzato dai promotori del concorso al polo didattico di San Basilio (Dorsoduro Area Portuale, Salizada San Basegio, Magazzino 5), dove avranno l’opportunità di confrontarsi con alcuni docenti di cinema e registi (Marina Spada e Diego Ronzio della Civica Scuola di Cinema di Milano e Antonio Padovan) e conoscere le modalità di utilizzo dei droni messi a disposizione dall’azienda We Drone per realizzare le riprese aeree utili alla realizzazione dei propri video. Il 12 maggio verranno premiati i tre progetti vincitori del concorso con tre premi del valore di 3 mila euro ciascuno e l’accesso al “virtual incubator” di 30 ore per la realizzazione del loro video.

Il Rettore di Ca’ Foscari Michele Bugliesi dice che “promuovere opportunità di formazione e innovazione per il territorio e il suo sviluppo è un impegno che l’università porta avanti in numerose iniziative. Siamo molto contenti di aver condiviso con Fondazione Italiana Accenture la seconda edizione di videomakARS e di avere raccolto numerose idee e progetti di giovani creativi sul futuro di Venezia, un tema sul quale il nostro Ateneo è molto attento e impegnato con progetti culturali e di innovazione, così come con gli importanti interventi di riqualificazione edilizia del passato e del prossimo futuro. Il rilancio della nostra città passa necessariamente attraverso la formazione e nuovi talenti, ma anche attraverso opportunità concrete, come videomakARS, per sperimentare e dare spazio alla creatività”.

“Valorizzazione della creatività, formazione e promozione culturale: sono questi i tre obiettivi che caratterizzano l’impegno di Fondazione Italiana Accenture e che si concretizzano nel progetto – dice Anna Puccio, segretario generale della Fondazione Italiana Accenture.- Non è un caso che Venezia sia la seconda tappa (dopo Milano-Expo 2015) di questo percorso che vuole offrire alle giovani generazioni un’autentica opportunità per dare concretezza professionale al proprio estro artistico. Ciò avverrà attraverso i workshop formativi tenuti da esperti del settore: grazie al trasferimento di conoscenze sarà possibile formare giovani sempre più capaci e pronti ad affrontare una sfida professionale non certo semplice. Il connubio arte-tecnologia è l’aspetto innovativo di questa edizione veneziana, reso concreto anche dall’utilizzo (e dalla conseguente formazione sul campo) di droni per la realizzazione dei video. Siamo certi che questi ragazzi sapranno affrontare al meglio la sfida che abbiamo lanciato”.