Salone del mobile a Milano, Confartigianato: “Brescia vale 230 milioni. Export +11,6%”

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Nel 2015 cresce la domanda estera di mobili “Made in Brescia” e lo fa con la variazione positiva del +11,6% rispetto al 2014. Le esportazioni di mobili bresciani, il cui valore ammonta nel 2015 a 230,4 milioni di euro (24 milioni in più), si divide tra mercati Ue a 28, destinatari del 73,3% dell’export e Paesi extra Ue 28, a cui è destinato il restante 26,3% e crescono su entrambi i fronti: dell’8,8% nell’Europa a 28 e del 20,3% extra-Ue. Per il presidente della Confartigianato di Brescia e Lombardia Orientale Eugenio Massetti “si tratta di un settore estremamente vitale, dove comunque la crisi ha colpito duro. Le 282 imprese artigiane bresciane registrate sono il 19,2% in meno rispetto al 2009 e il 3,8% in meno rispetto al 2014.

Chi ce l’ha fatta, oggi sta cercando di reagire con ancora maggior forza, spesso proprio guardando a nuovi mercati geografici per incrementare il proprio fatturato”. Brescia rappresenta il 9% (pari a 230,4 milioni di euro) dell’intero export lombardo del settore che ammonta a 2,6 miliardi di euro, decima provincia italiana per export in questo settore. Ben tre province lombarde compaiono in questa particolare classifica capitanata da Treviso (1,6 miliardi di euro), seguita da Monza-Brianza (845 milioni) e Como (681 milioni). Inoltre, tra le province top ten del made in Italy dei mobili, Brescia (+11,6%) e Monza Brianza (+10,9%) presentano le migliori performance nel 2015, posizionandosi davanti a Bari (+10,8%) e Pesaro Urbino (+8,9%).

Guardando al dettaglio dei mercati di destinazione dei mobili “Made in Brescia”, i primi cinque Paesi per quota di mercato risultano nel 2015 Germania (21,7%), Francia (17%), Regno Unito (7,4%), Russia 6,6%) e Spagna (6,3%). È quanto emerge da una rilevazione dell’osservatorio Mpi della Confartigianato Lombardia, effettuata con il Salone del Mobile. “Il Salone è un punto di incontro e un’occasione di business per molte delle oltre 3.500 imprese artigiane del mobile lombarde, che rappresentano il 62,5% delle imprese del settore nella nostra regione e occupano oltre 12.500 addetti – sottolinea ancora il presidente Massetti.- Peraltro, anche quest’anno la Confartigianato è tra i protagonisti del Salone. Torna per la sesta volta alla Fabbrica del Vapore, nell’ambito degli eventi Fuorisalone, l’iniziativa “Donne & friends” del movimento Donne Impresa di Confartigianato Milano Monza e Brianza che quest’anno racconta la femminilità attraverso la creatività di cinque note designer e l’abilità di altrettante artigiane.

L’associazione sarà alla 21° Esposizione della Triennale, nell’ambito della mostra ‘New Craft’ che proseguirà fino a settembre, con una selezione di biciclette, veri gioielli di design e artigianato” conclude Massetti. Secondo gli ultimi dati disponibili pubblicati dall’Istat nel 2013, a Brescia gli addetti che operano nelle imprese artigiane del settore della fabbricazione di mobili sono 1.267, il 56,1% degli occupati totali nel settore. Nello specifico si evidenzia che questi lavoratori pesano per il 3,3% sull’occupazione attiva nell’artigianato manifatturiero. Inoltre, il 68,1% di loro opera in imprese fino a nove addetti, mentre la restante quota del 31,9% presta servizio in imprese dai 10 ai 49 addetti. A Brescia, nel 2015, si contano 282 attività artigiane appartenenti al settore della fabbricazione di mobili, che rappresentano più dei due terzi (70,5%) del numero totale di imprese del settore.

In 11 province lombarde su 12 l’artigianato rappresenta oltre la metà delle imprese registrate nel settore della fabbricazione di mobili. Dall’analisi della dinamica di lungo e di breve periodo del numero di imprese bresciane registrate nell’artigianato si evidenzia ancora una forte selezione nel settore. Nel 2015 si registra un calo del 19,2% rispetto alle 349 imprese di sette anni prima (2009) e del 3,8% rispetto all’anno precedente (2014), undici imprese in meno rispetto a un anno fa. A livello lombardo, nel 2015 il valore delle vendite di mobili made in Lombardia sui mercati esteri ammonta a 2,6 miliardi di euro, pari al 2,4% del totale export di prodotti manifatturieri. Rispetto all’anno precedente la domanda di mobili proveniente dai Paesi oltre confine è maggiore dell’8,5%. Il 44,1% dell’export di questi prodotti è destinato ai mercati Ue 28 dove si registra un incremento delle vendite del 6,5%.

La restante quota, pari al 55,9%, è invece destinata ai paesi extra Ue 28 dove nel 2015 si registra un incremento delle esportazioni, più elevato di quello rilevato per i mercati Ue 28, del +10,1%. L’analisi dei dati per provincia delle esportazioni di mobili nel 2015 evidenzia che il 90,7% dell’export nel settore in esame si concentra in cinque province: Monza Brianza con il 32,9% (pari a 845 milioni di euro), Como con il 26,6% (681,2 milioni di euro), Milano con il 15,3% (pari a 391,3 milioni di euro), Brescia con il 9% (230,4 milioni di euro) e Bergamo con il 7%, (178,6 milioni di euro). Per export di mobili, Monza e Brianza è la seconda provincia italiana – dietro a Treviso – e Como la terza.
 Per le cinque principali province esportatrici di mobili si osserva una dinamica superiore rispetto alla media del +8,5% per Brescia con il +11,6% (pari a 24 milioni di euro in più) e per Monza Brianza con il 10,9% (83,1 milioni di euro in più) e inferiore per Como con il +8,1% (50,8 milioni di euro in più), per Bergamo con il +6,9% (pari a 11,6 milioni di euro in più) e per Milano con il +3,7 (pari a 13,8 milioni di euro in più).

Inoltre, tra le province top ten del made in Italy dei mobili, Brescia e Monza e Brianza presentano le migliori performance nel 2015, posizionandosi davanti a Bari (+10,8%) e Pesaro Urbino (+8,9%). La Lombardia conferma il suo ruolo primario nelle esportazioni di mobili anche nella classifica nazionale delle province maggiori esportatrici, con due province tra le prime tre nel ranking nazionale: Monza e Brianza, al secondo posto dietro a Treviso e Como al terzo. In questi due territori si concentrano peraltro il 55,9% delle imprese artigiane del mobile presenti in Lombardia (1.165 imprese in provincia di Monza e Brianza e 801 nel comasco).

Guardando al dettaglio dei mercati di destinazione dei mobili made in Lombardia, i primi cinque risultano nel 2015 Francia (12,6%), Germania (9,5%), Svizzera (9,3%), Stati Uniti (9,1%) e Regno Unito (5,3%). L’export di mobili tra i Paesi top five registra aumenti più accentuati verso Regno Unito (+18,5%), Stati Uniti (+16,7%), Svizzera (+12,9%) e Germania (11,5%). Tra i successivi quindici mercati per export di mobili spiccano le variazioni di Emirati Arabi Uniti (+131%), Singapore (46,5%), Arabia Saudita (+34,3%) e Cina (+28,5%), confermando il progressivo allungarsi, in particolare verso est, del raggio di esportazione delle imprese lombarde.

EXPORT MOBILI (fonte: Confartigianato)