Depuratore Valtrompia, da 100 a 36 milioni. Non più in galleria, ma “mimetizzato” nel verde

0

Non più 100 milioni, ma un terzo: 36 milioni di euro. E’ l’importo che sarà stanziato per il depuratore della Valtrompia. Un impianto per servire circa 100 mila abitanti di dodici paesi della valle e sponsorizzato dalla Comunità montana, Asvt e Ato. La novità che ha portato alla drastica riduzione dei costi arriva dalla tecnologia: il depuratore, infatti, sarà per intero all’aria aperta e non nascosto in parte in galleria come era previsto inizialmente. Se ne parlerà, comunque, anche in aprile quando si discuterà del servizio idrico integrato.

Il consigliere delegato dell’ufficio d’ambito dell’Ato Michele Gussago sottolinea che il ciclo dell’acqua in valle è gestito per il 51% dai Comuni e per il 49% ad A2a fino al 2021, quando si concluderà il regime di salvaguardia. Subito dopo entrerà nel gestore unico provinciale dipendente dall’Ato e che avrà le risorse necessarie per costruire l’impianto previsto a Dosso Boscone di Concesio. Una soluzione sostenibile e che servirà a evitare i milioni di euro di sanzioni che l’Europa ha sul tavolo nei confronti dei paesi della media Valtrompia ancora senza depurazione.

La struttura sarà allestita lungo la sponda sinistra del Mella e senza le gallerie sotterranee. E soprattutto, alla luce del sole. Per mitigare l’impatto con l’ambiente circostante e, in particolare, con la vicina pista ciclabile, sarà creata una vegetazione artificiale di copertura. L’opera verrà realizzata in più fasi, a partire dal primo stralcio da 27 milioni di euro. Ma i tempi sono risicati: i lavori devono iniziare entro il 2017, altrimenti arriveranno le multe europee.