LUMEZZANE – Emirati Arabi, disavventura finita per Annalisa e Pietro. Possono ritornare in Italia

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Ieri la Corte Suprema di Abu Dhabi li ha assolti. Così Annalisa Pasotti e il figlio Pietro Bossini, entrambi di Lumezzane, potranno rientrare in Valgobbia dopo una disavventura durata più di venti giorni. Era il 2 febbraio, infatti, quando la coppia, con il marito e padre Giuliano Bossini, in occasione di una vacanza in Crociera negli Emirati Arabi Uniti, si stavano muovendo su un taxi per un tour privato.

Pietro Bossini, infatti, è costretto a stare su una sedia a rotelle e la condizione migliore era quella della vettura. Ma senza guida turistica. Così avevano voluto scattare una serie di foto a un impianto petrolifero di Khor Al Fakkan. Peccato che fosse vietato dalla legge perché ritenuto un sito sensibile. Tanto che prima le autorità locali e poi quella nazionale li avevano bloccati.

Da quel momento è partita la peripezia della madre e del figlio, mentre il capo famiglia, senza macchina fotografica in mano, era riuscito a tornare. Al contrario agli altri due parenti era stato ritirato il passaporto. Una condizione che aveva fatto allertare il ministero degli Esteri in Italia per attivarsi con l’ambasciata tricolore di Abu Dhabi. Dopo vari giorni di apprensione, ieri è arrivata la lieta notizia.

La coppia è stata assolta, ma ha comunque ricevuto una multa di 120 euro. Hanno avuto il documento con cui ritirare il passaporto e in queste ore stanno avviando tutte le pratiche per rientrare in Italia, a Lumezzane. Dovrebbero tornare domani o sabato.