Il Patarò Lumezzane sconfitto in Friuli

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UDINE  1928 – PATARO’ LUMEZZANE 33 -10

UDINE: Robuschi, Zorzi (38’ pt Marconato), Flynn, Properzi Curti, Gerussi, Barella (38′ st Stella), Curtolo, Macor (38′ st Groza), Di Pietro, Folla, Picchietti, Beltrame, Morosanu (26′ st Capoccia), Corbanese, Taddio (4′ st Schiavon). A disposizione: Deltin, Sabot, Mezzavilla. Allenatore: Maurizio Teghini

PATARO’ RUGBY LUMEZZANE: Masgoutiere (25’ st Raza), Zaffino, Venturini (35′ st Apostoli), Locatelli, Scaramella (15’ st Savardi), Faralle, Cittadini, Bellandi, Cattina, Rizzotto (7’ st  Rossetti), Cuello, Montini (20’ st Salvi), Piciaccia (13’ st Magli), Azzini (8′ st Zoli), Aluigi. A disposizione: Piovani. Allenatore: Michael Gosling

ARBITRO: Gabriele Baldassarre

Marcatori: Pt: 6’ c.p. Faralle, 24’ m. Flynn, 29’ m. Rizzotto tr. Faralle; St: 10’ c.p. Robuschi, 16’ c.p. Robuschi,  24’ c.p. Robuschi, 28’ m. Gerussi, 36’ m. Properzi Curti tr. Robuschi,  39’ m. Gerussi  tr. Robuschi.

Note: fine pt: 5 – 10; Cartellini gialli: 21’ pt Cattina, 34’ pt Azzini, 8’ st Rossetti, 35’ st Faralle.

Altra trasferta ed altra sconfitta per il Patarò Lumezzane, che rientra da Udine con zero punti in saccoccia e le pive nel sacco.

A pesare sul punteggio finale – 33 a 10  per i padroni di casa – è soprattutto la poca disciplina dei valgobbini, che in 80 minuti hanno collezionato ben 4 cartellini gialli, equamente divisi tra prima e seconda frazione di gioco. Sono finiti in punizione dietro i pali:  gli avanti Cattina, Azzini e Rossetti e l’apertura Faralle. È stata proprio l’uscita dal campo del numero 10 argentino, arrivata a 5 minuti dal triplice fischio, a pesare parecchio sul bilancio finale. Proprio in quel lasso di tempo Udine ha messo a referto le due segnature utili per corredare il successo del punto di bonus offensivo. Dalla trasferta in Friuli esce a testa alta solo la mischia, che si è dimostrata capace di dominare uno dei pack più temuti della categoria. Ma la superiorità nelle fasi statiche del gioco è stata vanificata dai tanti errori commessi nella trasmissione e nella ricezione dell’ovale.

COMMENTI – “ Non abbiamo rispettato il piano di gioco e siamo stati troppo fallosi nei punti d’incontro – spiega Gaston Cuello, seconda linea e allenatore degli avanti rossoblù – . Abbiamo dominato in mischia e in touche, ma quando abbiamo provato a giocare al largo non siamo riusciti a concretizzare. Sicuramente è stata una trasferta molto lunga e pesante,  e la partita non era delle più semplici. Ora dobbiamo ritrovare la serenità,  lavorare sulla disciplina e curare di più i dettagli del gioco alla mano.”

CRONACA – Il match comincia nel migliore dei modi: con l’apertura Faralle che al 6’ minuto di gioco infila un calcio di punizione dalla distanza. Le successive manovre d’attacco degli ospiti non vanno però a buon fine, inoltre la tensione e il nervosismo iniziano a pesare sulla prestazione del Lumezzane. Al 21’ Cattina lascia temporaneamente il campo, perché autore di un fallo professionale; gli ospiti ringraziano e vanno a segno con il centro neozelandese Flynn. I rossoblù non demordono e, in inferiorità numerica, tornano alla carica optando per un gioco meno fantasioso, ma efficace. Una serie di pick and go  sfiancano la difesa rivale e, al 29’, il terza linea Rizzotto supera di prepotenza la linea di meta. Faralle aggiunge i due punti della trasformazione. Anche se condannati a giocare in 14 fino alla fine del primo tempo (dopo Cattina viene punito Azzini) gli ospiti riescono a mantenere lo score invariato fino alla pausa.

Una missione che diventa decisamente più ardua durante la ripresa, quando la stanchezza fisica e il logorio mentale cominciano a farsi sentire: al 5’ è il seconda linea Rosetti a lasciare il campo e a concedere all’estremo Robuschi la possibilità  di accorciare le distanze dalla piazzola. Il calciatore di Udine trova le Acca in altre due occasioni, portando la sua squadra in vantaggio. Anche gli ospiti hanno la possibilità di incrementare il bottino sfruttando le trasgressioni al regolamento dei friulani, ma al 10’ Faralle sbaglia un facile calcio piazzato e nelle successive occasioni i rossoblù optano per la rimessa laterale. Una strategia che si rivelerà sbagliata, visto che Cattina e compagni non metteranno più a referto alcun punto, incassando invece altre tre mete, che Udine realizza sfruttando la superiorità numerica (al 35’ è Faralle a lasciare il campo) e i palloni persi dai rossoblù nei propri 22 metri. Foto da MondoUdinese.it