VALTROMPIA – Antichi originari di Cimmo, l’archivio storico della società finirà in un libro

0

Il direttivo della società degli antichi originari di Cimmo, guidato da Giordano Saleri, ha promosso l’anno scorso un intervento di salvaguardia del proprio archivio e un progetto articolato di ricerca che sfocerà, quest’anno, in una pubblicazione. Un’iniziativa che ha raccolto l’interesse del Comune di Tavernole e la collaborazione della Comunità montana della Valtrompia attraverso il Sistema dei Beni Culturali e Ambientali. Vista la rilevanza dell’archivio degli Antichi Originari, ultima società del genere in valle, la Comunità montana ha deciso di affiancare sin dall’inizio la società nella definizione del progetto.

Fornirà la consulenza attraverso il Sistema Archivistico nel piano di salvaguardia dell’archivio, la definizione del piano di ricerca e del sommario dell’opera, l’inserimento del volume in una delle collane editoriali dell’ente e il coordinamento dell’intero progetto, con l’individuazione degli autori e il coinvolgimento di tutte le realtà (istituzionali e non). In queste settimane è giunto a conclusione l’intervento di riordino e inventariazione dell’archivio, condotto dalla Cooperativa Arca di Gardone, su commissione della società stessa. L’archivio storico, che comprende documentazione dal 17° secolo fino al 1970, è ora organizzato secondo una struttura che rende conto delle trasformazioni della società nel corso dei secoli.

I documenti conservati sono riconducibili in una prima fase alla Carità di Cimmo, poi alla società degli antichi originari, costituitasi con atto del 16 febbraio 1896. La documentazione testimonia in maniera molto vivida le vicende che hanno costellato la lunga storia del sodalizio, in particolare quelle legate alla gestione del patrimonio (capitali e beni immobili) e ad alcune dinamiche interne alla comunità. Il lavoro di riordino della documentazione si è concluso con la redazione di un inventario che ha già ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza Archivistica della Lombardia ed ora è stato messo a disposizione dei ricercatori per la futura pubblicazione.

Attualmente i ricercatori incaricati stanno già consultando i documenti storici e sono state avviate alcune interviste ad abitanti e famiglie, protagonisti e testimoni dell’esperienza degli antichi originari. Questo tipo di indagine è condotta dall’antropologo Franco Ghigini, che ha anche il compito di coordinare l’equipe di ricercatori e curare il volume in cantiere. La pubblicazione, pur mantenendo centrale la presentazione e l’approfondimento degli antichi originari, riguarderà la storia del sodalizio, ma fornirà anche un panorama sull’intera comunità di Cimmo e Tavernole, attraverso diverse angolazioni di lettura.

Si potrà quindi, da un lato, conoscere l’antica esperienza della società sotto il profilo istituzionale, economico, sociale e di composizione famigliare. Su un altro versante, si avrà l’occasione di assaporare, con segnalazioni ed itinerari, le evidenze del patrimonio storico e artistico e importanti tracce ambientali e rurali. L’equipe, che vede la supervisione del coordinatore del Sistema Archivistico Massimo Galeri, è coordinata da Ghigini. Ne fanno parte anche Barbara D’Attoma coordinatrice del Sistema Museale della Valtrompia, Valeria Ganzola componente degli antichi originari, Roberto Mondinelli funzionario dell’Area agricoltura della Comunità montana, Chiara Moroni e Laura Soggetti della Cooperativa Arca e gli storici Carlo Rizzini, Carlo Sabatti e Stefano Soggetti.