BRESCIA – Egiziano violento con la compagna in tribunale e dà documento falso. Sarà espulso

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Si rinchiude con la convivente all’interno del tribunale dei Minori di Brescia pensando che in strada ci sia la mafia cinese ad aspettarlo. La vicenda riguarda un 29enne egiziano, S. M. A., che lunedì mattina ha raggiunto la sede giudiziaria con la ragazza, di origine asiatica, in via Vittorio Emanuele II. Visto il loro atteggiamento, sul posto erano state così allertate le forze dell’ordine facendo arrivare una Volante della questura che ha identificato la coppia.

La donna era regolare e senza precedenti, mentre l’uomo, probabilmente affetto da sostanze stupefacenti in quel momento, è stato condotto nella caserma di San Polo dopo aver fornito il passaporto di proprietà di un altro egiziano per identificarsi. I militari hanno accertato che il giovane nordafricano era stato già espulso in passato. Poi i controlli sono stati estesi alla sua casa in città dove la polizia ha di nuovo incontrato la donna cinese. Lei ha confessato ai militari che più volte era stata aggredita da quell’uomo.

Inoltre, i poliziotti hanno trovato due cellulari a disposizione dell’egiziano, rinvenendo alcune foto di una donna asiatica ferita. Il 29enne è stato così fermato con l’accusa di lesioni personali gravi, falsa attestazione sulla sua identità e ricettazione. Stamattina la Volante lo ha condotto al centro di identificazione ed espulsione di Torino da dove sarà rimpatriato.