BRESCIA – Spaccio di droga, una settimana di attività dei carabinieri porta a quattro arresti

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La settimana scorsa i carabinieri della Compagnia di Brescia hanno potenziato i controlli per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito di questa attività è stato arrestato in flagrante B.K., 20enne italiano nato a Verona, ma residente in via Carlo Cattaneo a Brescia. I militari hanno notato dei movimenti sospetti da parte di alcuni ragazzi, anche minorenni, che entravano e uscivano in breve tempo dalla sua abitazione. Nel momento in cui ne hanno perquisiti tre, hanno scoperto che avevano 3 grammi di marijuana. Così hanno perquisito la casa del giovane trovando altri 26 grammi della stessa sostanza.

Il 20enne dovrà rispondere di spaccio a minore aggravato e continuato e di detenzione ai fini di spaccio. L’arresto è stato convalidato è il giovane sottoposto all’obbligo di firma. I tre acquirenti, invece, sono stati segnalati alla prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti. Sempre in città il Nucleo operativo e Radiomobile dei carabinieri ha arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga un tunisino, B. H., di 27 anni, domiciliato in via San Zeno a Brescia. I militari, dopo varie segnalazioni arrivate da alcuni cittadini che segnalavano un continuo viavai di persone, hanno perquisito la casa dello straniero trovando 885 grammi di divisa in due panetti avvolti in cellophane, un bilancino di precisione e materiale vario per confezionare la droga.

Il tunisino, pregiudicato per reati simili, è stato portato nel carcere di Canton Mombello sottoposto a custodia cautelare in carcere. Infine, a Botticino i militari locali hanno arrestato P. T., torinese di 50 anni e il figlio A. B. di 20 I due, durante la perquisizione della propria casa per varie segnalazioni di alcuni cittadini, sono stati trovati in possesso di 6 grammi di cocaina, 11 grammi di hashish e 110 grammi di marijuana, nascosti in diversi punti, oltre a due bilancini di precisione, materiale per confezionare la droga e un’agenda con nomi e cifre su cui sono in corso gli accertamenti. Dopo la convalida, la donna, con vari precedenti è stata sottoposta ai domiciliari, mentre per il ragazzo, incensurato, è stato disposto l’obbligo di presentarsi in caserma.