Violenza sulle donne, in Valtrompia laboratorio, convegno e formazione per contrastarla

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Giovedì 18 febbraio alle 20,30, allo “Spazio praticabile” di Sarezzo, in Valtrompia, si terrà il primo appuntamento del laboratorio teatrale per adulti “Nel gelido prato” con la lettura di alcune pagine del libro “Ferite a morte” di Serena Dandini da parte dell’attrice Franca Ferrari con la psicologa Paola Gares. Sono quindici incontri gratuiti e aperti a chiunque voglia sperimentare il linguaggio scenico come possibilità di confronto, approfondimento e comunicazione sulla tematica della violenza alle donne che sembra lontana, ma che appartiene al tessuto collettivo. Gli incontri sono aperti a un massimo di venti iscritti, con priorità ai residenti nei venti comuni aderenti al Sistema Bibliotecario della Valtrompia.

Gli esiti daranno vita a cinque rappresentazioni pubbliche in programma al termine del laboratorio a Sarezzo, Gardone, Nave, Concesio e Villa Carcina. Il calendario definitivo degli incontri verrà confermato durante il primo appuntamento al quale si può partecipare iscrivendosi all’associazione culturale “Treatro Terre di confine” allo 030.8901195, 338.5946090 o via mail. L’iniziativa fa parte del progetto “Realizzare la Parità: un nuovo impegno” che vede la Comunità montana ente capofila e i Comuni di Sarezzo, Gardone, Nave, Concesio e Villa Carcina, la società Civitas e l’associazione culturale come partner. Il progetto nasce da riflessioni e pensieri condivisi tra la Comunità montana e i 18 Comuni del territorio sul fenomeno del maltrattamento fisico, psicologico e sessuale perpetuato ai danni delle donne nei contesti familiari e relazionali di vita.

E’ significativo ancora il numero di donne che non accede, per svariati motivi, alle strutture di cura sanitaria e protezione sociale e che non denuncia gli episodi di violenza subita. I dati dell’ultima indagine Istat pubblicati a giugno dello scorso anno dicono quanto la violenza a danno delle donne sia tuttora un fenomeno ampio e diffuso: 6 milioni 788 mila donne italiane hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, nella fascia tra i 16 e i 70 anni.

L’attenzione al tema da parte degli amministratori e degli operatori sociali del territorio, oltre ad alcune realtà associative, ha fatto individuare specifiche azioni sulle opportunità di adesione a reti locali (protocollo d’intesa per la costituzione della rete territoriale contro la violenza di genere legato al Comune di Brescia) e regionali (Rete dei Centri di Risorse Locali di Parità) con la Comunità montana come ente capofila per l’intero ambito. Con il progetto, che ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Lombardia all’interno del bando “Progettare la Parità in Lombardia – 2015”, si intendono promuovere e realizzare azioni nel territorio valtrumplino su più aree d’intervento.

Tra le azioni già attuate c’è lo sportello antiviolenza “VivaDonna” per l’ascolto e l’accoglienza di donne vittime aperto a novembre. Si può accedere presso la sede di Civitas in via Matteotti 299 a Gardone ogni mercoledì dalle 10 alle 12. Sono attivi anche il 335.7240973 e la mail. Lo sportello è gestito con l’associazione Casa delle Donne di Brescia. Tra gli interventi previsti c’è anche convegno aperto a tutti, percorsi di formazione per gli operatori sociosanitari del territorio e diverse iniziative sul tema nelle biblioteche.