BAGNOLO MELLA – Traffico pesante su via Urne, comitato CTB chiede interventi. “Tar ci dà ragione”

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Abbiamo ricevuto in redazione e pubblichiamo una nota di Marco Bassi del comitato CTB su un’ordinanza emessa dal Tar di Brescia a proposito della viabilità in via Urne.

Il Tar afferma che “La sicurezza della viabilità di via Urne è fondata e meritevole di attenzione”. Un primo passo: riconosciute dal Tar le nostre ragioni. In data 2 febbraio, dopo aver disposto una seconda perizia tecnica da parte della Provincia di Brescia, ha emesso un’ordinanza (non una sentenza) in relazione alla nostra prima richiesta di immediata sospensiva (istanza cautelare) dell’ordinanza del Comune cui abbiamo fatto ricorso. In tale ordinanza il giudice accoglie pienamente la parte delle nostre richieste relative alla situazione di sicurezza della zona di via Urne, su cui è stato scaricato il traffico dei camion in base alle “solo” quattro ordinanze del Comune di Bagnolo Mella, emanate da agosto 2013 a maggio 2015 a lampante testimonianza della chiarezza delle idee della nostra amministrazione in merito alla viabilità. Citiamo testualmente il testo del Tar.

“E’ peraltro evidente che la nuova organizzazione della viabilità richiede tempestivi interventi di sistemazione dei percorsi su cui è stato deviato il traffico pesante. L’aspettativa dei ricorrenti alla sicurezza della viabilità nei pressi delle rispettive abitazioni, se non può essere tutelata con la sospensione dei provvedimenti impugnati, è invece fondata e meritevole di attenzione per quanto riguarda gli interventi di sistemazione e messa in sicurezza suggeriti nella relazione della Provincia”. Il nostro intento era portare sotto i riflettori non solo via Gramsci, come fatto dall’amministrazione comunale, ma, partendo dalla non idoneità al transito di zona Urne, sottolineare anche la pericolosità del tragitto via Leno – viale Italia al fine di portare l’attenzione dovuta a tutto il nostro paese. E siamo riusciti nel nostro intento, come si desume dall’ultima analisi tecnica della Provincia. 

Ci auguravamo che il Tar sospendesse l’ordinanza del Comune nella speranza di aprire l’ennesimo tentativo di collaborazione con l’amministrazione, ciò non è accaduto ma siamo confortati dal fatto che in vista della sentenza definitiva sul problema, siano state riconosciute fondate le nostre ragioni che non avevano avuto fino ad oggi la minima accoglienza da parte della giunta di Bagnolo, malgrado già il primo inosservato esame della Provincia di dicembre 2013 evidenziasse praticamente in toto le medesime problematiche riscontrate a dicembre 2015. Pertanto, se continuerà l’assenza d’interventi da parte del Comune relativi alla sicurezza della nostra zona, il giudice non potrà che trarre le necessarie conseguenze in sede di giudizio finale. Ad ora il Tar ha preso in considerazione l’affermazione dell’amministrazione in merito al temporaneo dirottamento del traffico “fino alla realizzazione della bretella viaria tra la Sp 45 bis e la Sp VII”, ma dopo anni che il sindaco Cristina Almici sbandiera ai quattro venti il finanziamento della Provincia per la bretella e che l’avvio dei lavori “inizierà domani” (il “domani” di Totò!), scopriamo che il finanziamento non c’è mai stato, come anche ribadito personalmente dal presidente della Provincia Mottinelli.

Ed allora ecco il nuovo colpo di teatro del sindaco: non più la Provincia, ma la Regione nel 2016 realizzerà la strada, la prima strada regionale. Questo, allo stato dei fatti appare perlomeno fantasioso, non solo perché la legge Delrio affida la competenza della viabilità alle Province, ma anche perché nei pubblici prospetti regionali 2016, non vi è alcuna traccia di questo finanziamento. Ma vogliamo andare oltre: ammesso che le affermazioni del sindaco siano credibili, perché spendere 300-400 mila euro per un lavoro provvisorio, togliendo risorse a progetti che potrebbero portare soluzioni definitive al traffico bagnolese, come la costruzione dei caselli autostradali? Si vogliono risolvere i gravi problemi di viabilità a Bagnolo, oppure solo spostare il traffico da una parte all’altra?

E perché se un gruppo di cittadini giustamente s’informa e si documenta su vicende importanti per la nostra comunità deve essere “criminalizzato”, come da troppo tempo è per il nostro comitato? Forse perché siamo abituati a cercare dei riscontri oggettivi alle affermazioni dell’amministrazione? Continueremo nella nostra opera di attenzione alla viabilità di Bagnolo, su cui abbiamo assistito negli ultimi mesi ad ulteriori vicende sconcertanti per qualsiasi paese civile. Comunque, se qualcuno dovesse chiedervi indicazioni per giungere alla “bretella Almici”, potete tranquillamente rispondere: “seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino!”.