Smog e traffico. Siamo alle solite

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Siamo alle solite. Smog alle stelle e traffico fermo. Le polveri Pm10 hanno superato la soglia stabilita per più dei giorni prefissati e i politici impazziti non sanno che fare.

E come al solito bloccano il traffico automobilistico anche se alla fine del blocco le polveri rimangono uguali o – paradossalmente – aumentano.

Intanto nessuno informa che in Lombardia, negli ultimi 10 anni, le polveri sottili da Pm10 sono passate da una media di 200 a 60. E già questo mi pare un risultato importante, ottenuto grazie agli interventi strutturali messi in campo dalla regione in questi anni, e su questo Maroni ha ragione da vendere, senza alcuna demagogia.

Poi, altra cosa che i politici non dicono, la necessità di intervenire sui sistemi di riscaldamento condominiale vecchi e altamente inquinanti ancora in funzione anche nelle grandi città, se si esclude Brescia che ha il più grande sistema di teleriscaldamento in Italia.

Altra realtà nascosta, che il parco mezzi pubblici circolanti è spesso obsoleto e poco manutenuto.

Certo, colpire dove è più facile facendo leva sull’emotività del momento è il gioco che alla politica riesce sempre più conveniente. Affrontare la realtà, dicendo le cose come stanno è controproducente.

La pianura Padana è una zona geografica altamente interessata – in inverno – dal fenomeno delle polveri sottili per la sua conformazione morfologica e la posizione geografica.

Nessun’altra distesa pianeggiante in Europa le assomiglia. Questo andrebbe tenuto nella giusta considerazione e andrebbero studiati interventi strutturali adeguati.

Conosco personalmente molti cittadini attenti al problema che hanno sostenuto investimenti importanti sui loro impianti di riscaldamento e acquistato auto euro 5 e 6 per puro spirito civico e per poter vivere in libertà il diritto alla mobilità senza inquinare l’ambiente. Penalizzarli ora vietando la circolazione a tutti mi pare assurdo. Ma con i politici italiani è sempre la stessa storia: siamo cornuti e anche mazziati.