MARCHENO – Bozzoli, martedì interrogatori degli indagati. La moglie: “Sono distrutta”

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Da domani, martedì, si potrebbero conoscere nuovi dettagli sulla scomparsa dell’imprenditore di Marcheno Mario Bozzoli. Sono fissati, infatti, gli interrogatori dei due operai Oscar Maggi e Akwisi Aboagye “Abu” e dei nipoti del datore di lavoro Alex e Giacomo Bozzoli. Tutti e quattro sono già stati sentiti venerdì alla caserma del comando provinciale di carabinieri di Brescia dove hanno ricevuto un avviso di garanzia e avuto la notizia di essere iscritti nel registro degli indagati. L’accusa non è più di sequestro di persona, ma si è aggravata in omicidio volontario in concorso e distruzione di cadavere.

Gli inquirenti ritengono, quindi, che si rafforzi l’ipotesi del delitto e dell’occultamento del corpo dell’imprenditore in uno dei forni. La famiglia del datore di lavoro, a partire dalla moglie Irene Zubani, si dicono distrutti, tanto che la compagna sperava ancora che l’uomo fosse vivo. In realtà, al momento non sono state trovate tracce nei forni, ma le analisi vanno avanti. I quattro indagati sarebbero stati in azienda il tardo pomeriggio di quell’8 ottobre insieme a Giuseppe Ghirardini, l’operaio trovato morto il 18 dello stesso mese a Ponte di Legno. In attesa che vengano sentiti, sono stati disposti vari controlli sui loro conti correnti.

Venerdì mattina si sono visti perquisire le case da parte dei carabinieri per alcuni elementi riconducibili alle indagini. In particolare, nell’abitazione di uno dei nipoti sarebbero state trovate alcune banconote da 500 euro, mentre si valuta su una presunta ingente somma di denaro arrivata sui conti di un operaio. Lo stesso che si sarebbe interessato della fusione del titanio di cui era formata la protesi dentaria di Mario Bozzoli. Gli accusati sono ancora liberi perché su di loro non ci sarebbero gravi indizi, ma gli inquirenti attraverso gli interrogatori vogliono accertare la loro posizione.

Per questo motivo saranno anche controllati i loro computer e cellulari. Si vogliono capire anche i presunti legami con la morte di Ghirardini, avvelenato da cianuro. I motivi e il quadro di indagine è ancora nella fase delle ipotesi, mentre vanno avanti i test irripetibili sugli oggetti trovati accanto al suo corpo e sulla sostanza oleosa di cui erano intinte le labbra e le mani.