ORZINUOVI – Muore sul balcone di casa dopo lite, accusa chiede 18 anni per la nuora

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Diciotto anni di reclusione. E’ la richiesta avanzata ieri al tribunale di Brescia dal pm Ambrogio Cassiani per Aishe Vrapi, la 32enne accusata della morte della suocera Nurije Prezje, di 71 anni a Orzinuovi, nella bassa bresciana, rinchiusa e bruciata all’esterno della casa. Il tragico episodio era avvenuto nei primi giorni di novembre del 2013 quando le due donne residenti sotto lo stesso tetto sarebbero state coinvolte in una lite.

Una delle tante, come hanno poi rivelato alcuni testimoni e vicini. L’anziana, in un attimo di follia dopo lo scontro, si è cosparsa di liquido infiammabile e con un accendino si è data fuoco. La nuora, invece, di soccorrerla, l’avrebbe chiusa a chiave sul balcone esterno per proteggere i propri figli secondo la sua versione. Qui la 71enne è morta carbonizzata nonostante l’arrivo dei soccorsi allertati da un passante.

L’accusa iniziale formulata dal pm Cassiani era di istigazione al suicidio. Ma ieri, davanti al giudice delle udienze preliminari Cesare Bonamartini per il processo con rito abbreviato, ha calcato puntando sull’omicidio volontario. La decisione sulla richiesta arriverà il 12 febbraio quando sarà sentita anche la parte difensiva.